Salvezza a parte, contro il Crotone il Benevento può vincere. Deve vincere...

- Opinioni di Giovanni Festa
Il neo acquisto del Benevento Sandro Raniere Guimarães Cordeiro
Il neo acquisto del Benevento Sandro Raniere Guimarães Cordeiro

Con cadenza settimanale il naufragio sportivo si avvicina, e la terraferma diventa sempre più mobile. Vien da dire: stessa spiaggia (l'ultima, al solito), stesso mare (di tempesta) per un Benevento calcio che – nel pieno dell'ottimismo - confida ancora in qualche piega positiva della sorte e di conseguenza guarda speranzoso al match interno col Crotone.

Con un avversario si potrebbe dire della medesima fascia (a voler essere generosi azzerando le differenze di classifica), contro un modello inseguito quest'anno sulla scorta del miracolo calabrese della scorsa stagione. Ovviamente, non c'è altro pronostico che quello della vittoria, per i giallorossi di De Zerbi (che ha rilevato Baroni), il cui unico precedente agonistico con gli uomini oggi affidati alle cure di Zenga (che ha rilevato Nicola) risale al girone di andata – ed è inutile rivangare come andò -, a una gara in cui affiorarono con impietosa evidenza limiti e pecche di una compagine che pareva poco attrezzata per la categoria, come il prosieguo della fase ascendente del torneo si è poi limitato a ratificare.

Oggi, però, il Benevento2, quello venuto fuori dalla rivoluzione invernale del mercato di riparazione, è un po' diverso rispetto ad allora (salvo nel sostegno della tifoseria, che mai ha fatto mancare la sua gioiosa partecipazione all'evento-partita). Almeno è riuscito a raggranellare qualche punto, è riuscito ad assaporare la gioia del successo, è riuscito a impegnare in misura maggiore gli avversari in qualche modo reggendo l'impatto della maggiore qualità altrui prima dell'inevitabile crollo.

Ecco, dunque, l'aspetto da sottolineare emerso nel corso delle ultime settimane: le operazioni di innesto condotte dalla società, se proprio non hanno mutato la fisionomia della classifica, sono servite a fare del Benevento una squadra più 'rispettabile', in grado a sprazzi sempre più crescenti di giocare, segnare, farsi apprezzare, incutere un po' di timore. Una crescita che potrà giovare al campionato stesso, che magari vedrà messo maggiormente in discussione nei 90' di gioco dei giallorossi il ruolo designato di squadra-materasso. Una crescita che adesso esige punti: non quelli impossibili, ma quelli abbordabili, contro le formazioni (come il Crotone) con cui – in via teorica – si disputerà (avrebbe dovuto disputarsi?) la salvezza.

Il puzzle giallorosso ricostruito fra dicembre e gennaio ha il dovere di offrire un quadro d'insieme più compatto, una visione generale paradossalmente tesa alla ricerca del maggior numero di soddisfazioni parziali possibili. Si comincia col Crotone, appunto.