17 Febbraio, elezioni politiche: note odierne delle liste e dei candidati sanniti

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“Questa mattina ho partecipato con piacere ad un incontro promosso dall’Ordine dei Medici convinto che il confronto rappresenti un onere connesso alla candidatura”. Così Carmine Valentino, candidato nel collegio uninominale di Benevento alla Camera dei Deputati, ha parlato a margine dell’incontro organizzato in città dall’Ordine dei Medici. “Fin dall’inizio di questa campagna elettorale – ha spiegato Valentino - ho dato la mia disponibilità ad ascoltare e recepire quelle che sono le istanze anche degli ordini professionali. L’incontro di questa mattina è stato importante perché con i medici abbiamo affrontato i temi legati ad un settore come quello della Sanità che rappresenta sicuramente uno dei punti prioritari della mia agenda politica. Ed anche ai medici ho ribadito la mia disponibilità a farmi portatore delle loro istanze. Mi sono candidato ad essere, se loro vorranno, costantemente impegnato a recepire aspetti e temi di interesse dell’Ordine. Quello di questa mattina non è stato il primo, né sarà l’ultimo, incontro che mi vedrà confrontarmi con gli ordini professionali ai quali, nei primi giorni di campagna elettorale, ho anche inviato una lettera dichiarando la mia disponibilità ad un incontro con gli iscritti per parlare di urgenze e priorità al fine di mettere in campo un’azione condivisa per il bene del nostro Sannio”.

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Scrive Sandra Lonardo, candidata al Senato con Forza Italia: “La sanità di Benevento ed Avellino rischia il collasso. Nella macroarea irpino-sannita ci saranno 184 posti letto in meno mentre, per fornire un utile riferimento, a Salerno la stessa dotazione verrà incrementata di ulteriori 254 unità. Chi nega questa evidenza non ha letto, o forse non comprende, quanto riportato nel decreto n. 8 del primo febbraio, firmato dal Governatore De Luca, Commissario per la Sanità campana, e pubblicato nel Burc di lunedì scorso. Il nuovo Piano Ospedaliero Regionale che divide la Campania in macroaree, se non cancella i riferimenti al Sannio e all’Irpinia ne riduce drasticamente i servizi, tanto da produrre una fusione di fatto. I servizi delle aree interne vengono penalizzati e ridimensionati lasciando ai cittadini solo la speranza di poter accedere ad utili prestazioni sanitarie. È il caso del Presidio Ospedaliero di Sant’Agata de Goti che non avrà più il Pronto Soccorso ma solo un Punto di Primo Intervento: la differenza che non è solo terminologica, sarà percepita dai cittadini della Valle Caudina, del Fortore e della Valle Telesina, che perdendo il riferimento territoriale dovranno ricadere su Benevento per servizi di prima necessità. La struttura di Sant’Agata, per la quale si immagina un futuro da polo oncologico anche se attualmente in assenza di qualsivoglia finanziamento, perde anche importanti attività specialistiche: una scelta che sarà pagata sia dalle comunità coinvolte che dalle strutture limitrofe, come Benevento, su cui si riverseranno i cittadini alla ricerca di cure. Se i posti letto di Sant’Agata vengono esclusivamente dedicati alla riabilitazione e alla lungodegenza, si intuisce che per ogni altro intervento dovranno essere utilizzate altre strutture. Purtroppo, nonostante le propaganda elettorale delle ultime settimane, da questa realtà non si scappa. Verrebbe da chiedersi dove fossero i nostri rappresentanti in Regione mentre veniva elaborato questo disegno che penalizza Benevento ed Avellino. Ma proprio le prossime elezioni offrono un’occasione per rimediare: infatti, il decreto di De Luca deve ora passare al vaglio dei Ministeri della Sanità e dell’Economia. I candidati al Parlamento delle aree interne, ora ed in maniera chiara, possono assumere l’impegno di scongiurare questo scenario. È necessario un intervento che faccia sentire la voce e percepire il valore delle aree interne della Campania: la sanità che spetta ai nostri cittadini non può essere svenduta. Fermare l’ennesimo sopruso perpetrato ai danni delle aree interne sarà il mio primo impegno nella prossima attività parlamentare. Se su questo comune obiettivo si registrasse una compatta rappresentazione istituzionale sarebbe utile al territorio e dimostrerebbe che su argomenti tanto importanti non ci sono distinzioni di appartenenza. Almeno scongiurerebbe il sospetto, più che fondato, che nella svendita di pezzi importanti del nostro territorio, c’è chi gioca contro il Sannio e l’Irpinia nonostante sia demandato a tutelarli”.

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Scrive Pasquale Maglione, candidato M5S nel Collegio Proporzionale Camera Av - Bn: "Il presidente dell'Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, non dovrebbe usare toni tanto accesi nei confronti di chi, come me, solleva questioni di interesse pubblico. Soprattutto quando tali questioni si rivelano tutt'altro che frutto di mancata conoscenza della materia e della pubblica amministrazione, come da lui affermato. Il percorso che ha portato alla individuazione del Direttore dell'Ente Idrico manca di trasparenza. Lo dimostra il fatto che l'esito della procedura e il relativo iter non risultano pubblicati, ad oggi, su alcun portale istituzionale: nè sul sito dell'Ente Idrico Campano, che non è stato mai messo in rete, né sul portale dell'Autorità d'Ambito Sele cui l'Eic si appoggia temporaneamente per la parte tecnico-amministrativa. Gli unici documenti finora resi pubblici riguardano la fase propedeutica. Nulla si sa invece dei lavori della Commissione di valutazione appositamente costituita per la comparazione dei curricula: ben sedici verbali dei quali non si conosce il contenuto. Si tratta degli unici documenti in grado di rispondere alla domanda fondamentale: come si è arrivati a scegliere proprio Vincenzo Belgiorno quale Direttore dell'Ente Idrico Campano? La questione di cui si discute non è di poco conto, i riflessi si ripercuoteranno su centinaia di migliaia di famiglie. La domanda però pare destinata a restare senza risposta. Il presidente Mascolo ha un incarico istituzionale, non di partito. Dovrebbe avvertire per primo l'esigenza di fare chiarezza sulla vicenda e non eludere la domanda adducendo argomentazioni come la privacy, che a pensar male parrebbero pretestuose. Proviamo dunque a fare luce noi, per quanto possibile, sul percorso seguito. Nella seduta del 20 giugno 2017 il Comitato esecutivo dell'Eic dà gli indirizzi per la stesura del bando finalizzato alla raccolta delle manifestazioni di interesse per il ruolo di Direttore dell'Ente. Tra le indicazioni impartite dal Comitato si segnala una precisa raccomandazione al presidente: “Emerge l'esigenza che la commissione esaminatrice sia composta da persone di alto profilo, competenze e professionalità, a garanzia della correttezza dell'intero procedimento di nomina”. Parole dal sapore profetico. Nessun riferimento a enti o ambiti istituzionali dai quali attingere in via prioritaria o esclusiva le figure in questione. Con decreto del 2 ottobre 2017, il presidente Mascolo nomina quali componenti della commissione il vice capo gabinetto del governatore De Luca e altri due dirigenti regionali da lui stesso individuati. L'unica candidatura esterna è quella del Segretario generale dell'Autorità di Bacino, Vera Corbelli, senza dubbio competente in materia. La Commissione procede quindi alla valutazione dei 72 curricula dei candidati ammessi alla lista degli idonei sui 111 che avevano presentato domanda, al termine di un tortuoso e zoppicante iter costellato di riaperture dei termini ed errori materiali nella pubblicazione sul Burc. Dopo una laboriosa comparazione svoltasi tra il 12 ottobre 2017 e il 23 gennaio 2018, la Commissione dichiara esaurita la propria attività. Con quali risultati? Impossibile saperlo. La vicenda riemerge dalle nebbie solo nei giorni scorsi quando, sollecitato dalla stampa, il presidente Mascolo rende noto a cose fatte che il Direttore dell'Eic sarà Vincenzo Belgiorno. Ovvero un docente salernitano che ha già ricevuto nel recente passato due prestigiosi incarichi da parte del Governatore regionale Vincenzo De Luca. Chiaramente non sta a noi sindacarne le qualità professionali nè la rispondenza del curriculum ai requisiti indicati dal bando. Per questo c'era la Commissione regionale che avrà senz'altro effettuato la comparazione sulla base di valutazioni puramente tecniche. Ma allora perché Mascolo non provvede a rendere pubblici i lavori di tale organismo, contenuti nei 16 verbali redatti tra ottobre 2017 e gennaio 2018? Contrariamente a quanto da lui dichiarato, si tratta di atti pubblici e dunque conoscibili. Potremmo così apprezzare senza veli le virtù che hanno portato Belgiorno a prevalere su competitor “sprovveduti” come un Segretario generale di Autorità di Bacino, manager di società pubbliche specializzate, dirigenti di comprovata esperienza. E magari capiremo anche le ragioni per cui quattro componenti del Comitato esecutivo dell'Eic sui sedici presenti non hanno dato il voto favorevole a quella che, almeno in teoria, doveva essere solo una presa d'atto".

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“Civica Popolare propone un piano per lo sviluppo turistico per il Sud. Occorrerà infatti spostare gli investimenti pubblici sullo sviluppo di una molteplicità di prodotti turistici per contrastare la monotematicità dell’offerta, l’eccesso di stagionalità che produce grandi flussi in periodi troppo ristretti, con bassa marginalità per le imprese e con ridotto sviluppo delle professionalità e delle competenze. Un piano per lo sviluppo turistico per il Sud che dovrà incentrarsi sull’ampliamento della stagionalità orizzontale, quindi estate e inverno, e verticale, giorno e notte, con tutte le interconnessioni possibili tra mare ed entroterra, tra turismo e cultura, tra enogastronomia e paesaggio”. Lo afferma Dora Tesauro, candidata alla Camera dei Deputati con Civica Popolare, che poi annuncia: “In tale ambito l'idea è quella di lanciare iniziative per distretti turistici a burocrazia zero soprattutto nelle aree interne come il nostro Sannio. Tale lavoro dovrà partire da quanto già fatto in questi anni e dunque andando a valorizzare il Piano Strategico per il Turismo presentato dal governo per il 2017/2022 con degli obiettivi precisi: innovare, specializzare e integrare l’offerta nazionale, accrescere la competitività del sistema turistico, sviluppare un marketing efficace e innovativo, realizzare una governance efficiente e partecipata”.

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Scrive Danila De Lucia, Candidata al Senato nel collegio uninominale Campania 1 Benevento-S. Maria Capua Vetere per il M5S: "Compiaciuta dell’adesione di Giulia Abbate all'invito del Coordinamento regionale campano che sostiene la "Campagna Mettiamoci in Gioco" sottoscrivendo l'appello per approvare, nella prossima legislatura, una legge nazionale che regolamenti il gioco d'azzardo in Italia e i disturbi da azzardo patologico (GAP, per altro, e non DAP come riportato nei comunicati), sono però perplessa ricordando quanto fatto (e non fatto) dal partito di appartenenza della stessa sulla questione nel corso degli anni. Malgrado i dati allarmanti, pur riportati dalla Abbate, che dicono di una vera e propria “pandemia” (soprattutto nel Sud e in particolare a Benevento), il PD non solo non ha mai toccato il fiorentissimo mercato VLT-Videolottery ma ha prolungato, alla fine del 2017, di un altro anno la possibilità di rilasciare nulla osta per nuove slot-machine, come denunziato dai parlamentari del M5S. Dunque l’adesione della Abbate appare il classico specchietto per le allodole all’interno di un partito schieratosi apertamente e sfacciatamente dalla parte del gioco d’azzardo. Né il governatore De Luca ha mai mosso un dito (sul modello di altri governatori che hanno approvato leggi regionali) rispetto all’emergenza, malgrado le sollecitazioni ricevute con un emendamento del Movimento che prevedeva la nascita di un Osservatorio regionale sulla dipendenza da gioco d’azzardo con la redazione dell’elenco pubblico di esercizi commerciali che hanno scelto di non dotarsi di macchinette del gioco d’azzardo rimasto inattuato. È bene ricordare che, se Sparta piange Atene non ride. Infatti, a Benevento il Sindaco Mastella (autorità sanitaria!), malgrado le ripetute sollecitazioni dei portavoce Farese e Sguera, della Caritas e addirittura del Vescovo nella sua lettera natalizia, non ha approvato nessuna misura di contrasto al GAP, addirittura presenziando all’inaugurazione di una sala VLT resa poi famigerata dalle “Iene”. Insomma, l’unica forza che da anni e con rigore contrasta questa emergenza sanitaria è il M5S che, non a caso, nel “Programma” alla voce “Salute” scrive: «L'azzardo è una industria di massa che coinvolge ormai 30 milioni di Italiani. Il boom è avvenuto per una serie di fattori: la selvaggia liberalizzazione, la crisi economica (che ha spinto molte persone a sfidare la sorte per cercare una soluzione alla perdita di reddito) e anche la massiccia pressione pubblicitaria sulle ricche vincite. Non possiamo accettare uno Stato che si comporta da biscazziere, che spinge le persone a giocare creando artificialmente la domanda di azzardo, quello stesso Stato che poi riconosce la ludopatia come una patologia da curare». Plaudo, invece, all’iniziativa della Diocesi di Cerreto Sannita, guidata da don Mimmo Battaglia che, nei giorni scorsi, con i 27 sindaci dei Comuni in essa ricadenti, ha firmato un protocollo d’intesa nel quale si prova a limitare il gioco d'azzardo, riconoscendolo quale “fenomeno dilagante al quale va posto un freno anche per scongiurare la possibilità di innescare ulteriori percorsi senza uscita quale può essere l'usura”.

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“Lunedì mattina i candidati del Movimento Cinque Stelle firmeranno un patto con i cittadini irpini e sanniti. Chiederemo di firmarlo anche a tutti gli altri candidati degli altri partiti”. Si preannunciano interessanti gli “Stati Generali dello Sport” organizzati dal Movimento Cinque Stelle, in programma lunedì 19 febbraio, alle 10.45, al Palazzetto dello Sport di Avellino. Poco prima dell'iniziativa, Carlo Sibilia e gli altri candidati pentastellati lanceranno una sfida a tutti i competitors. Nel pomeriggio, alle 15.30, nel comitato elettorale di Danila De Lucia a Benevento (Vico Umberto 32), Sibilia ed i candidati del Sannio faranno lo stesso. Appuntamento alle 15.30. Agli “Stati Generali dello Sport”, oltre ai candidati, sarà presente anche Simone Valente, responsabile nazionale per il Movimento Cinque Stelle del settore Sport. Una materia che Valente conosce bene, visto che lo sport agonistico ha rappresentato una fase molto importante della sua vita. Per quasi 20 anni ha praticato i campi da basket, prima da giocatore e poi da allenatore. Agli “Stati Generali” sono state invitate a partecipare tutte le associazioni sportive presenti in Irpinia. Sarà l'occasione per presentare anche il progetto “Distretto dello Sport” ideato dal Movimento Cinque Stelle per Irpinia e Sannio. Prosegue, intanto, il Rally a bordo del fuoristrada che sta portando i candidati a girare le due province in lungo e in largo. Autentico bagno di folla, ieri sera, a Montemiletto, nella splendida cornice del “Castello della Leonessa”, dove Michele Gubitosa è stato un eccellente padrone di casa. “Grazie a voi tutti – ha detto l'imprenditore irpino ai propri concittadini – venti anni fa ho cominciato a mettere su la mia azienda e a portare avanti il mio sogno. Ora che, grazie alla mia attività, sono cresciuto e che giro il mondo, voglio portare Montemiletto e tutti i comuni limitrofi in Parlamento, voglio portare le esigenze di tutti voi a Roma per far crescere l'Irpinia tutta”. Questa mattina, tour del Mandamento. Tappa obbligata a Sperone, sul “maledetto cavalcavia chiuso da un anno”, dove Carlo Sibilia ha incontrato imprenditori, cittadini e commercianti, ascoltando le loro esigenze. “Chiediamo di risolvere al più presto questo problema”, ha detto Sibilia.

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Il coordinatore cittadino del Movimento Democratico e Progressista Gianluca Rossi e il membro del Coordinamento provinciale Italo D’Andrea comunicano l’apertura del Comitato Elettorale “Liberi e Uguali” di Cerreto Sannita. La neonata forza politica di “Liberi e Uguali” rappresenta la possibilità di scardinare le vecchie e logore pratiche politiche che, da anni, attanagliano la nostra Provincia e ne impediscono il concreto sviluppo. Le candidature proposte nelle liste di “Liberi e Uguali” vedono l’impegno diretto di nuove personalità che, oltre ad essere diretta espressione del territorio, concorrono ad apportare, nello scenario politico provinciale, una ventata di rinnovamento ma soprattutto un importante contributo in termini di competenze. Il giorno 22 Febbraio alle ore 18 presso il centro Polifunzionale di Cerreto Sannita avrà luogo un incontro pubblico con i candidati nel quale si avrà modo di illustrare parte del programma di “Liberi e Uguali”.

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"Gli insediamenti eolici nel Sannio tornano alla ribalta in campagna elettorale con l’intervento di chi non se ne è mai occupato. Io non ho mai smesso, neanche quando negli anni più difficili mi sono ritrovata da sola ad affermare la necessità di rivedere tutto. Con il mio impegno la Giunta Regionale ha deliberato una moratoria e il divieto di nuovi parchi dove c’è l’effetto selva, confermato dalla sentenza del TAR Campania (n. 4878 del 18 ottobre 2017) che ha bocciato il ricorso di un’impresa. Ora bisogna andare avanti e chiedere al Parlamento una revisione della strategia nazionale”. Giulia Abbate, candidata al Senato nel collegio Campania 1, Benevento – Santa Maria Capua Vetere, commenta così il preoccupante caso della sorgente Grotte di Pontelandolfo, che ha portato a nove ordinanze comunali con il divieto di consumo potabile. “È una vicenda che va chiarita in fretta – sottolinea Abbate – ma che ci interroga ancora una volta su una battaglia che non è mai finita. Basta guardare le rassegne stampa degli ultimi cinque anni per capire chi si è preoccupato del problema. Così come ho fatto per il divieto di concentrazione delle turbine, prendo un impegno con i cittadini da portare all’attenzione del Parlamento. Occorre riscrivere radicalmente il piano energetico nazionale sulle fonti rinnovabili, puntando su smart grid e autoconsumo, non sui grandi impianti. La sostenibilità ambientale si deve misurare con l’impatto paesaggistico e con il rispetto della storia dei luoghi. Con i soldi pubblici abbiamo caricato il territorio non solo di concentrazioni eccessive di torri d’acciaio, ma anche delle opere infrastrutturali di supporto, sempre a carico dello Stato. Penso alle centrali elettriche di raccordo, come quella in contrada la Francesca a Benevento. Oppure ai grandi elettrodotti che tagliano la città, specialmente in contrada San Vitale, e nel Fortore. A fronte di una spesa enorme non si sono registrati benefici diretti sui territori, salvo pochi spiccioli a favore delle amministrazioni locali e i fitti agli agricoltori, spinti a smettere di lavorare la terra. Sui diritti acquisiti possiamo fare ben poco, anche se occorrerà immaginare un grande piano nazionale di dismissione. Non c’è alcuna certezza su chi, come e a quali costi smonterà le torri alla fine del ciclo di vita e delle autorizzazioni. La mia proposta al Parlamento sarà di introdurre, oltre agli insufficienti ristori ai Comuni, un meccanismo di restituzione di valore ai territori che ospitano alta concentrazione di parchi eolici. Proporrò l’applicazione di tariffe speciali a tutte le utenze dei Comuni gravati da insediamenti, con un taglio del 70% sulla bolletta elettrica. E nei Comuni dove sono presenti opere di raccordo invasive, come Benevento, il taglio del 40% della bolletta elettrica. Solo così restituiremo valore al territorio, favorendo insediamenti produttivi e investimenti in zone dove lo spopolamento è lento e inesorabile. La sostenibilità economica sta nei surplus di energia prodotta, che spesso non viene nemmeno utilizzata disperdendosi. Con un costo agevolato aumenterà l’assorbimento dalla rete elettrica”.

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Un tour elettorale che sta attraversando l'intero Sannio e che domenica 18 febbraio alle ore 11 vedrà protagonisti al Teatro Comunale di Airola i candidati di Forza Italia. Un incontro per sottolineare il legame forte con tutto il territorio della Valle Caudina e, soprattutto, per confrontarsi con i cittadini sui temi fondanti il programma del centrodestra alle elezioni politiche del 4 marzo. Ad introdurre il dibattito il coordinatore provinciale del Dipartimento Sanità Forza Italia giovani, Eugenio Boccalone. A seguire gli interventi del consigliere provinciale F.I., Carmine Montella, di Mino Izzo, membro del direttivo nazionale, dell' europarlamentare Fulvio Martusciello, coordinatore della campagna elettorale di Forza Italia e del sindaco di Benevento, Clemente Mastella. A discutere di programmi e proposte per il rilancio del territorio ci saranno: il candidato alla Camera dei Deputati, Fernando Errico ed i candidati al Senato Sandra Lonardo e Claudio Lotito.