Torna la rassegna cinematografica del mercoledì: Gaveli d'Essai dal 28 febbraio

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foto di repertorio
foto di repertorio

Torna, ancora una volta, al cinema Gaveli, in contrada Piano Cappelle, a Benevento, la rassegna del ‘mercoledì’ ("Gaveli d'essai", quarta edizione), emigrata dai suoi luoghi… storici per trovare accoglienza nella prima multisala cittadina. Dieci le pellicole che saranno programmate per un costo della tessera d’abbonamento che è di 30 euro.

Questa la lista e le date di programmazione:

28/2 - Due sotto il burqa (Francia, 2017), scritto e diretto da Sou Abadi (“..una commedia antioscurantista che coinvolge la testa senza mai fare leva su battute antirazziste”, Giancarlo Zappoli)

7/3 - 50 primavere (Francia, 2017), di Blandine Lenoir con Agnes Jaoui (“...una commedia tutta al femminile per riflettere su unod ei momenti chiave della vita di uan donna”, Giancarlo Zappoli)

14/3 - Morto Stalin se ne fa un altro (Gran Bretagna-Francia, 2017), di Armando Iannucci (“...commedia nera che lavora nella zona grigia, i giorni che separano l'attacco cerebrale di Stalin dall'annuncio ufficiale della sua morte”, Marzia Gandolfi)

21/3 - 120 battiti al minuto (Francia, 2017), di Robin Campillo (vincitore del Gran premio della Giuria al Festival di Cannes 2017)

28/3 - Glory. Non c'è tempo per gli onesti (Bulgaria-Grecia, 2016), di Kristina Grozeva e Petar Valchanov (“...Un orologio d’epoca, di quelli a lancette pieni di fascino in cui il tempo è accompagnato da un rumore ipnotico, è al centro del miglior film presentato al Festival di Locarno 2016”, Mauro Donzelli)

4/4 - A Ciambra (Italia-Francia-Germania 2017), di Jonas Carpignano (“..efficace e partecipe ritratto di un mondo che molti preferiscono non conoscere e disprezzare”, Giancarlo Zappoli)

11/4 - Una famiglia (Italia-Francia, 201), di Sebastiano Riso (“...un'opera 'ispirata a storie vere' che agiscono su due piani divergenti: quello realistico e quello metaforico”, Paola Casella)

18/4 – L'insulto (Libano, 2017), di Ziad Doueiri (Coppa Volpi al Festival di Venezia 2017 per la migliore interpretazione maschile; una candidatura all'Oscar)

2/5 - Sami Blood (Svezia, 2016), di Amanda Kernell (“...un viaggio alla ricerca della propria identità tra il rigetto della propria cultura di appartenenza e il desiderio di una nuova vita”, Francesca Ferri)

9-5 Corpo e anima (Ungheria, 2017), di Ildiko Enyedi (Orso d'Oro al Festival di Berlino 2017)