Cuore, intensità, volontà: arriva la terza vittoria stagionale. Il Benevento supera sul filo di lana (3/2) il Crotone

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foto di repertorio
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Cuore, intesità ma anche voglia: la terza vittoria stagionale del Benevento arriva ancora una volta in casa, al termine di un incontro/battaglia (sportiva...) che, avulso dal contesto di classifica del campionato, assume su di sé il senso di una partita piacevole ed una prestazione coraggiosa, non priva di difetti e per questo apprezzabile ancor più. E, per tornare comunque a parlare di classifica, anche il senso (flebile ma non scomparso) della speranza di un inseguimento almeno ipotizzabile alla quartultima piazza. Dopo novantacinque minuti controllati con piglio e credibilità da Rocchi, il Benevento ha ragione del Crotone (3/2), riuscendo a risalire da un primo svantaggio, superando lo shock dell'essere riagguantato dopo lo sforzo massimo prodotto per ribaltare il risultato, concretizzando con sorprendente lucidità l'ultimo pallone possibile, che ha favorito, attraverso una sponda solidale (che ci si augura esempio cristallizzato di compattezza di squadra), il levarsi nuovamente dell'urlo gioioso della tifoseria giallorossa strozzato appena qualche minuto prima.

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Win or go home, dunque, motto da partita secca, senza domani, mutuato da altre discipline sportive costruite sulla logica dell'eliminazione diretta nelle fasi essenziali di un campionato eppure quanto mai vero anche in un torneo all'italiana senza il prolungamento stagionale e la verità dei play/offs: questa la vigilia giallorossa contro il Crotone. In maniera più semplice ancora: nessuna alternativa alla vittoria per il Benevento. E in quel di contrada Santa Colomba è venuta fuori una partita fatta più di tensione ed agonismo che di tecnica, come s'addice a due compagini di qualità minore rispetto al grosso del lotto (non a caso perimetrano la zona salvezza), che avvertono il bisogno di pescare nel bonus del carattere (individuale e del collettivo) e nel valore aggiunto della volitività doti che sopperiscano a evidenti carenze.

A modo suo, cioè nella lettura conclamata di gara/salvezza nonostante il forte decalage di punti fra l'una e l'altra, il tempo agonistico scandito da sanniti e calabresi è stato bello, avvincente, emozionante. Con errori decisivi in difesa, impegno anche oltre misura (si vedano gli ammoniti), quadratura di formazioni saltata (il Benevento ha chiuso con un tutt'attacco), colpevoli gioie anticipate e però rabbia poi canalizzata positivamente, e - il che non guasta - cinque reti a contorno di uno spettacolo che non ha deluso chi era sugli spalti o dinanzi ad uno schermo.

E domani è un altro giorno.

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Il tabellino:

Benevento: Puggioni, Letizia (dal 1' s.t. Sagna), Djimsiti, Coda, Viola, Tosca, Venuti, Parigini (dal 19' s.t. Iemmello), Sandro (cap.), Djuricic (dal 32' s.t. Diabate), Brignola. A disp: Brignoli, Del Pinto, Cataldi, Gyamfi, Memushaj, Costa, Billong, Lombardi. All.: De Zerbi

Crotone: Cordaz (cap.), Ceccherini, Nalini, Ricci (dal 34' s.t. Trotta), Capuano, Faraoni, Mandragora, Martella, Crociata (dal 5' s.t. Budimir), Benali, Ajeti (dall'11' s.t. Barberis). A disp: Festa, Roheden, Izco, Diaby, Pavlovic, Zanellato, Sampirisi, Simic, Nwankwo. All.: Zenga

Arbitro: Gianluca Rocchi di Firenze; assistenti: Di Liberatore e Tonolini.

Reti: 11' p.t. Crociata; 37' p.t. Sandro; 19' s.t. Viola; 27' s.t. Benali; 44' s.t. Diabate

Ammoniti: 16' p.t. Coda; 32' p.t. Letizia; 12' s.t. Brignola; 21' s.t. Djuricic; 29' s.t. Benali; 35' s.t. Sandro

Spettatori: 10163