Altrabenevento: il servizio mensa ed il pasto 'libero' possono convivere

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Lunedì 19 febbraio s'incontrano i Dirigenti scolastici per assumere una decisione comune sul servizio di refezione scolastica che comincia mercoledì 21 febbraio. "Da quel giorno, secondo l'assurdo regolamento approvato dalla maggioranza del Consiglio Comunale, i bambini che vogliono mangiare a scuola dovrebbero utilizzare solo il pasto fornito dalla ditta incaricata dal Comune. Sarebbero quindi vietati panini e pasti portati da casa. A Palazzo Mosti - scrive in una nota il presidente dell'Associazione Altrabenevento, Gabriele Corona - sostengono che non si possono organizzare gli spazi in modo da consentire il pasto libero, ma questo non è vero. Infatti, proprio i dirigenti scolastici possono testimoniare che da ottobre ad oggi i bambini hanno mangiato panini o pasti portati da casa oppure quelli forniti dai ristoratori, insieme agli insegnanti che hanno continuato a garantire 'assistenza educativa' e agli ausiliari che hanno pulito i refettori. Non si capisce perché tutto questo non dovrebbe essere compatibile con il consumo dei pasti forniti dalla ditta incaricata dal Comune. Anzi, sarà ancora più facile organizzare al meglio il servizio considerato che da mercoledì riprendono a lavorare i dipendenti della mensa che somministrano i pasti e puliscono i refettori.

Si capisce, quindi, che i problemi organizzativi sono una scusa! In realtà il divieto di panino/pasto da casa è stato previsto dall'anno scorso per obbligare i genitori ad utilizzare il servizio della ditta Quadrelle 2001 più volte contestata delle famiglie e dei dipendenti. Adesso il servizio è affidato alla ditta Ristora Food di Catania che cucinerà a Beltiglio e sicuramente vorrà dimostrare di saper riconquistare la fiducia degli utenti fornendo un pasto di qualità e un servizio adeguato, coordinandosi con i Dirigenti Scolastici per utilizzare al meglio gli spazi della scuola. I bambini possono quindi mangiare nello stesso refettorio, il pasto fornito dalla Ristora Food o quello fornito dalle famiglie. Questa soluzione è ragionevole e quindi non si comprende perché non si possa procedere in tale direzione anche se qualche ristoratore può essere dispiaciuto, considerato che per diversi mesi ha fornito centinaia di pasti a prezzo interamente a carico delle famiglie, senza garantire la pulizia dei refettori e il rispetto dei menù della ASL".