Mastella chiude le scuole: i timori per il voto e quelli dei genitori per la sicurezza degli alunni

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Suona come la sconfitta dell'assetto organizzativo di una comunità sul territorio la negazione della normalità in condizioni difficili, cioè, in condizioni complesse oltre la normale misura ma non proprio eccezionali: d'inverno le temperature scendono sotto lo zero termico e capita pure che nevichi, guarda caso. In misura minore o maggiore, certo, ma mai destando sorpresa.

Se quindi sono più che comprensibili i motivi precauzionali che hanno portato il sindaco di Benevento a chiudere le scuole, al tempo stesso questi sono anche la misura di un limite amministrativo, che traduce tali carenze in termini di scarsa efficienza. Esse hanno un nome preciso, attribuito dallo stesso Clemente Mastella, che ha parlato di “...ricognizione per valutare gli effetti sugli edifici pubblici scolastici, anche per la presenza nell’80% delle scuole primarie di Benevento dei seggi elettorali”. Doppia preoccupazione, quindi: quella consueta di periodo (e per fortuna sta finendo), cioè quella di stampo elettorale che tanto sta a cuore a Mastella perché saluta tra i candidati al Parlamento la moglie; quella strutturale, nella consapevolezza che (forse...) gli edifici scolastici cittadini non hanno dalla loro tutti i crismi della sicurezza statica, dell'agibilità.

La lunga sospensione dell'attività didattica, per una settimana almeno, dunque - oltre paradossalmente a condurci nel caso di alcuni istituti scolastici addirittura al tempo della pronuncia giudiziaria sulla mensa (7 marzo prossimo), giusto per sistemare (o affossare) un'altra annosa vicenda - appare certo motivata dal desiderio di provvedere alla “salvaguardia dell’incolumità dei ragazzi”, ma al tempo stesso lascia intravedere un profilo afferrabile di ambiguità.

Lascerà infatti l'opinione pubblica nel dubbio (quindi anche i genitori e i bambini), una volta passato il momento elettorale, sullo stato reale delle scuole che vengono frequentate in città: hanno tollerato il basto inatteso della neve e sono quindi ora del tutto ‘praticabili’ dopo la sempre conclamata “ricognizione”, o presentano ugualmente carenze sopite dall'allarmismo, che si riterrà superato, dell'allerta meteo?

Ed in quel caso suonerà valido e non più scherzoso l’invito rivolto alle mamme dal sindaco Mastella che “insieme alle mie consigliere, farò volentieri da baby sitter ed animatore a tutti i ragazzi, che potrete portare al Comune laddove abbiate problemi”?