Sannio 2018 - Disabile maltrattato e sfruttato quasi come uno schiavo da una coppia ora finita in carcere

- Cronaca IlVaglio.it
La capanna di lamiera nella quale è stato trovato il disabile
La capanna di lamiera nella quale è stato trovato il disabile

Stamattina, i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Benevento hanno dato esecuzione all'ordinanza del Gip del locale Tribunale di custodia cautelare in carcere a carico di due persone di S. Giorgio del Sannio, conviventi, gravemente indiziate dei delitti di sequestro di persona (un 37enne), maltrattamenti nei confronti di convivente e circonvenzione di incapace. In carcere a Benevento sono così finiti un 53enne, già detenuto e una 49enne. L’indagine è stata svolta dalla Procura della Repubblica di Benevento. Il Gip ha anche disposto il sequestro preventivo del conto corrente cointestato ai due indagati sul quale sono accreditati i ratei pensionistici spettanti alla vittima: per l'accusa la coppia glieli avrebbe sottratti.

Il procuratore capo della Repubblica, Aldo Policastro, in una nota ha così riassunto la grave vicenda: "Le attività d’indagine, avviata dal mese di ottobre del 2017, hanno consentito di acclarare i gravissimi indizi di reato ai danni da una persone affetta da 'ritardo mentale con gravi disturbi della condotta', convivente con gli indagati dal 2015. I due lo costringevano a svolgere l’attività non autorizzata di parcheggiatore in San Giorgio del Sannio, per poi sottrargli il ricavato.

La povera vittima era tenuta in uno stato di assoluta soggezione, anche attraverso continue minacce di percosse e lesioni. I due avevano relegato il 37enne in un piccolo deposito in lamiera adibito a ricovero attrezzi, posto all’esterno del cortile della loro abitazione, senza finestre e servizi igienici, dotato di un lucchetto esterno. In alcune occasioni e per la notte, i due indagati lo chiudevano privando di fatto della libertà personale il malcapitato.

I carabinieri hanno rivenuto, durante un controllo nella capanna di lamiera (successivamente sottoposta a sequestro per illeciti di carattere urbanistico) l vittima adagiata su di una branda con il solo conforto di una sottile trapunta, pur in costanza di disagevoli situazioni meteorologiche.

Il 37enne subiva e reagiva con l’innocenza di un bambino, per le sue condizioni psichiche, ai continui rimproveri e vessazioni nonché agli sfruttamenti posti in essere dai due indagati. Costretto a fare il parcheggiatore anche nelle giornate piovose senza alcun riparo, sotto il controllo a distanza della coppia arrestata, la vittima era del tutto incapace di sottrarsi alla situazione di 'quasi schiavitù'. I due arrestati, infatti, lo minacciavano di spezzargli le gambe e di percuoterlo con un bastone qualora non avesse obbedito ai loro ordini.
Il disabile temporaneamente è stato affidato a un locale centro di assistenza.