Prime analisi a scrutinio in corso 2 - Il centrodestra nel Sannio ha perso la scommessa

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Alessandrina Lonardo Mastella e Fernando Errico
Alessandrina Lonardo Mastella e Fernando Errico

Una scommessa persa, e questo in via del tutto indipendente dal risultato finale, che potrebbe comunque consegnare alla coalizione del centrodestra qui nel Sannio pur sempre la soddisfazione di mandare dal territorio qualcuno (in quota Forza Italia, cioè il partito che ha ottenuto il maggior numero di voti nella coalizione) in Parlamento. Certo, nessuno poteva prevedere (o forse nessuno voleva vedere) il terremoto Cinque Stelle in arrivo, ciononostante il risultato elettorale del centrodestra, sempre nei collegi uninominali, ovvero quelli che forniscono una risposta diretta agli interrogativi posti all’elettorato, risente del mancato valore aggiunto della scelta ‘mastelliana’ operata in sede regionale , quella che comportò una sostanziale estromissione di Nunzia De Girolamo, il cui appeal peraltro era tutto da dimostrare- e nell’Emilia Romagna dove è stata paracadutata è risultato poco, davvero poco convincente.

A una manciata di sezioni dal termine dello scrutinio, è vero solo che Sandra Lonardo ha quasi doppiato la candidata del Pd Giulia Abbate, nel collegio uninominale Campania 01 del Senato, forse sistemando in questo modo il discorso sui rapporti di forza, ma tra i perdenti. La presenza della moglie del sindaco di Benevento nella lista di Forza Italia ha condotto gli Azzurri vicino al 23% di preferenze, ma il confronto con l’omologo precedente delle Politiche 2013 è con pollice verso.

Che il clima per una politica percepita, oltre che familistica, anche ‘vecchia’, fosse del tutto cambiato lo fornisce il simbolico dato del comune di Ceppaloni, il feudo (ex…) della famiglia Mastella, dove Danila De Lucia (M5S) ha vinto la battaglia parziale, con 817 voti (27 a lei direttamente) contro i 751 della Lonardo (cui sono andate 23 preferenze in via diretta).

Se poi si intende vedere il bicchiere mezzo pieno per la cordata De Girolamo, anche in questo caso si è in presenza di un mero effetto ottico. Fernando Errico, sindaco di San Nicola Manfredi, coordinatore provinciale del partito azzurro, uomo di lungo corso politico, molto vicino alla deputata uscente, non ha beneficiato della clausola-Mastella ma neppure ha dato voce stentorea alle aspirazioni della spodestata punta di diamante locale. Facile gioco col Pd e il centrosinistra, naturalmente, ma una perdita secca in voti e percentuale (meno sei punti) e neppure il solletico alla sconosciuta, alla politica finora, Ianaro del M5S. L’elettorato ha insomma inteso dissodare il terreno, inaridito dai soliti volti ed i soliti partiti. (G.F.)