Messa in sicurezza del fiume Sabato: approvato un progetto dalla Provincia. Nota critica del Comitato di Via Garrucci

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Il fiume Sabato
Il fiume Sabato

Ha scritto in merito stamattina l'ufficio stampa della Provincia di Benevento, nel pomeriggio una nota di protesta in risposta da parte del Comitato di Via Garrucci, inviata da Giovanni Chiusolo. Qui di seguito le 2 note inviate:
Ha scritto la Provincia:
Il Presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci ha approvato stamani il progetto esecutivo dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza del fiume Sabato. Il progetto dei lavori, predisposto dal Servizio Tutela dell’Ambiente della Provincia di Benevento di cui è responsabile l’ing. Gennaro Fusco con la collaborazione della Società in house Sannio Europa, mobilita risorse per 330mila Euro ed è stato inserito tra le richieste di manifestazione di interesse della Regione Campania per l’accesso al finanziamento.

Il Sabato, che attraversa la Città di Benevento prima di confluire nel Calore appena fuori il centro abitato, è tenuto sotto osservazione dalla Provincia nell’ambito delle azioni di prevenzione delle esondazioni.

Negli ultimi tempi, con l’intervento anche degli operai forestali dell’Ente, sono stati eseguiti interventi per la messa in sicurezza dell’alveo, mentre venivano acquisite anche perizie specialistiche geologiche ed idrogeologiche necessarie ad un progetto più complessivo d’intervento che è stato appunto approvato oggi dal Presidente Ricci.

L’area interessata coinvolge i territori rivieraschi di Ceppaloni, Sant’Angelo a Cupolo, San Nicola Manfredi oltre che Benevento ed il progetto predisposto dal Servizio Tutela dell’Ambiente tiene conto dei diversi fenomeni di erosione che l’alveo presenta, nonché di una serie di opere d’arte realizzate nel corso degli anni, come, ad esempio, la passerella per l’attraversamento di un acquedotto, oppure una gabbionata in destra orografica che risulta assai danneggiata.

“Come avevamo più volte comunicato anche nel corso di incontri con Comitati ed Associazioni di cittadini, stiamo portando a compimento gli impegni che ci eravamo dati subito dopo gli eventi alluvionali del 2015” – ha dichiarato Ricci nel commentare l’avvenuta approvazione del progetto per il fiume Sabato: “fino ad oggi siamo intervenuti per alleviare i rischi persistenti su questo corso d’acqua utilizzando nostre risorse finanziarie e con progetti predisposti dal nostro Servizio di forestazione. Ora invece mettiamo in campo un progetto ad ampio respiro per la sicurezza sul fiume Sabato. Il lavoro dei tecnici della Provincia ed i sopralluoghi che abbiamo effettuato nei mesi scorsi mi inducono ad affermare che è stato predisposto un programma d’intervento che superare le criticità che si registrano per il regolare deflusso delle acque fino alla confluenza nel Calore”.
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Ha replicato il Comitato di Via Garrucci: La Provincia approva il progetto di messa in sicurezza del Fiume Sabato. Di quale sicurezza parla? E’ notizia di stamattina, dichiara Chiusolo Presidente del Comitato di Via Garrucci, che la Provincia di Benevento ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza del fiume Sabato per un importo di euro 330.000. Ricci ha dichiarato, continua Chiusolo, che finora si era intervenuto “per alleviare i rischi persistenti su questo corso d’acqua utilizzando nostre risorse finanziarie e con progetti predisposti dal nostro Servizio di forestazione.” E tutto cio si era fatto “ con l’intervento anche degli operai forestali dell’Ente” per “interventi per la messa in sicurezza dell’alveo”, lavori questi eseguiti a partire dallo scorso mese di Ottobre, con inizio il 17 Ottobre, ed ultimazione a ridosso delle festività di Natale. All’epoca lo stesso Ricci dichiarò : “La Provincia di Benevento sta realizzando una serie di interventi nei punti strategici per far sì che eventuali piogge intense non creino problemi di deflusso".

Orbene di quale messa in sicurezza stiamo parlando ? Gli alberi e la vegetazione che potrebbero creare problemi di deflusso, cuore del problema e costituente il senso dell’intervento, o si rimuovono oppure è meglio tenerli in vegetazione.

Ma e poi mai, dichiara Chiusolo, tagliarli e lasciarli in balia degli eventi atmosferici, specialmente se si è a poca distanza di altre zone non riqualificate e, ancor più, di un ponte che sarebbe di sicuro aggancio per l’occlusione dello sfogo delle acque.

Ed è proprio quanto ha fatto la Provincia con i lavori tanto decantati. La zona a valle del ponte di Santa Maria degli Angeli e delimitata ancora più giù dallo storico “Ponte Leproso”, continua Chiusolo, è stata lasciata “occupata” da tronchi ed arbusti tagliati e non rimossi. Parte di essi sono scomparsi dopo le piogge di questi giorni, altri sono ancora lì. Forse sperando di essere meno fortunati la prossima volta e di ritrovarceli come “chiusa” del corso del fiume ingrossato dalle piogge. Intanto, supponiamo, che i lavori sono stati regolarmente pagati. Se questo è il senso anche dei prossimi lavori, è meglio lasciar perdere. Evitiamo di sperperare denaro pubblico con ricadute comunque sui cittadini.