A Benevento solo la Giornata della donna che... mangia. Vaste dimenticanze e convergenti presenze

- Opinioni IlVaglio.it

Attribuiamole pure, per eccesso, solo un valore simbolico. Priviamola di qualsiasi contenuto 'di battaglia'. Limitiamoci quindi solo all'aspetto formale. La Giornata Internazionale della Donna che cade l'8 marzo di ogni anno, ogni anno è sempre più afona nella voce istituzionale. Impegnata a cena dopo il successo, individuale, della moglie del loro sindaco, e prima ancora impegnata nella campagna elettorale che ha sancito l'ingresso a palazzo Madama della signora ceppalonese dalla tranquilla porta di servizio del listino bloccato del plurinominale, la Giunta Comunale di Benevento che fa capo alla maggioranza di centrodestra del palazzo (Mosti), non ha dato segno di sé neppure con una notarella diffusa alla stampa, ovvero il minimo... sindacale. Sarà che la Giornata della donna, nella circostanza, si è rivelata essere una festa dopo il responso delle urne. E quindi il compito è come se fosse stato assolto.

Eppure, pare che al Comune di Benevento esista una consigliera delegata alle Pari opportunità ma... alzi la mano chi ne ricorda la funzione, il nome e pure le gesta. Per par condicio, ancora non esauritasi col momento elettorale, va detto che è venuto meno, finora, pure il supporto delle donne d'opposizione e dell'opposizione stessa, che qualche rigo in passato e in altra veste pure lo aveva speso.
Resta comunque per la Giornata in questione un calendario di eventi diffuso e variegato nei temi, dei quali si è parlato sui media nei giorni scorsi.

Nel ventaglio di iniziative, però, spicca la concentrazione - a un appuntamento organizzato da un sindacato di polizia - dell'elite delle istituzioni locali, che solo ad elencarla fra titoli e compiti sul territorio mozza il fiato ma almeno solleva per la centralità dell'argomento sul tappeto, ovvero “Alimentazione e stile di vita per il benessere”. Non è possibile eludere, infatti, l'essenziale questione dell'immagine e dell'equilibrio da perseguire fra mente e corpo (quando l'una non viene plagiata e l'altro vilipeso o martoriato). Pensa tu che altrove – per dire - qualcuno osa discutere di aborto, 40 anni e tante resistenze dopo una legge dello Stato... Cupezze ideologiche, ormai, in questo Paese post-tutto.