Mensa - Dopo la pronuncia del TAR, a scuola vanno controllati tutti i pasti forniti

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Scrive il presidente dell'associazione Altrabenevento, Gabriele Corona: Per otto mesi abbiamo invitato l'amministrazione comunale di Benevento ad annullare il regolamento che vieta i pasti da casa nelle scuole dove è attiva la refezione scolastica perché le famiglie devono essere "convinte e non costrette" ad utilizzare il servizio appaltato dal Comune. Il TAR su ricorso giustissimo di decine di genitori ha finalmente dichiarato illegittima quella imposizione ma Mastella non si arrende e annuncia ricorso al Consiglio di Stato senza spiegare le ragioni del suo accanimento.

La sentenza dei giudici amministrativi deve essere rispettata e quindi immediatamente Comune e Dirigenti scolastici devono organizzare il servizio in modo da consentire che nelle scuole siano consumati i pasti della mensa preparati dalla Ristora Food su incarico del Comune, e i pasti forniti dalle famiglie ai piccoli scolari.

Il Comune di Benevento e i dirigenti scolastici devono quindi trovare immediatamente un'intesa per garantire, come sancito dal TAR sia il diritto del pasto da casa sia la qualità del servizio di mensa scolastica scelto finora da circa mille famiglie, che ancora non funziona come dovrebbe (il numero dei pasti viene comunicato da alcuni dirigenti scolastici con ritardo; spesso le vaschette arrivano alle scuole oltre l'orario stabilito; non sempre è precisa la fornitura dei pasti speciali; devono essere chiare le disposizioni della ditta ai dipendenti che effettuano servizio nelle scuole per evitare discussioni con gli utenti).

Comune e Dirigenti scolastici devono anche intendersi, definitivamente e senza giochi delle parti, sulla costituzione della Commissione mensa, indispensabile per controllare la qualità del servizio appaltato con la partecipazione attiva dei genitori. E' chiaro, infatti, che non si può sempre fare affidamento sulla disponibilità dei dipendenti della mensa per capire come sono i pasti. Le lavoratrici che hanno difeso la salute dei bambini segnalando coraggiosamente e responsabilmente gli orrori del servizio affidato in passato, sono state denunciate, licenziate o sospese, poi reintegrate dal giudice del lavoro e da poco sono tornate a lavoro. Continueranno a fare il proprio dovere ma i controlli sulla qualità devono essere effettuati dalle autorità preposte, dai genitori e dai professori.

I dirigenti scolastici, come stabilisce il TAR, devono controllare anche i pasti portati a scuola da eventuali ristoratori. E' certo che il cibo preparato a casa dalle famiglie è senza dubbio migliore di quello fornito dalla mensa scolastica, ma come sono i pasti forniti dal ristorante che non si fa carico neppure della pulizia dei locali della scuola ed incassa dalle famiglie molto di più del costo per la mensa pubblica?