De Girolamo: 'Pugnalata alle spalle. Perché? Me lo dirà Berlusconi'

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Nunzia De Girolamo
Nunzia De Girolamo

E' tornata a parlare stamane Nunzia De Girolamo, dopo la sua clamorosa esclusione dalla Camera dei Deputati, determinata da una decisione presa dai vertici di Forza Italia che l'hanno spostata, a sua insaputa, poche ore prima della presentazione delle liste, dal primo posto del listino nella circoscrizione di Benevento (nel quale sarebbe stata eletta per la terza volta) a quello della molto incerta di Bologna, nella quale infatti non ce l'ha fatta. L'ex parlamentare aveva a caldo protestato e con veemenza, per la ricevuta "pugnalata alle spalle" dai dirigenti del suo partito, poi aveva taciuto e fatto la campagna elettorale. A sconfitta patita, con una nota in sede locale, ha annunciato che di lì a poco avrebbe parlato e reagito.

I giorni sono passati, nel frattempo, a Benevento, città d'origine e nella quale finora è stata la leader, sono successe e stanno accadendo varie cose. Ebbene, De Girolamo ora è tornata a parlare davanti agli schermi di "La7", nel programma di Massimo Giletti. Si è soprattutto riferita e rivolta soprattutto a Silvio Berlusconi, con il quale non ha ancora parlato, e ha annunciato che continuerà a fare politica.

Queste le sue testuali parole di stamattina: "Mi hanno pugnalata alle spalle, ma non sono morta. Non me l'aspettavo. E io sono la testimone di quando i partiti sbagliano e falliscono e di quanto la classe dirigente di Forza Italia non si all'altezza di Silvio Berlusconi che resta attuale. E' stato un genio, è un genio della storia di questo paese, ma la classe dirigente che governa i meccanismi della candidature non è all'altezza.

Da cosa è dipesa la mia mancata candidatura? Non lo so, me lo dirà al momento opportuno Berlusconi, perché credo che anche lui non sarà esattamente contento del risultato? Chi è stato? Non lo so,... le liste le hanno fatte Ghedini, Brunetta, Romani, Tajani, Carfagna, Cesaro... insomma c'è una classe dirigente che ha fatto una scelta.

Però la politica si può fare anche fuori dai palazzi e senza le poltrone. Io girerò il paese perché Forza Italia e soprattutto Silvio Berlusconi ha bisogno di persone che sui territori diventino interlocutori di tanta gente che non ha avuto la possibilità di essere eletta ma che ha contribuito al risultato di Forza Italia.

Voglio dedicarmi anche ad un progetto che ho in mente da un po’: un mio libro, che si chiamerà La casa dei sogni. Voglio raccontare Forza Italia vista dall'interno, perché in questi anni ho visto tanti sogni. Silvio Berlusconi resta unico, per tutto ciò che ha fatto nel nostro Paese, sia in campo politico che imprenditoriale’’.