Il premuroso Consiglio Comunale di Benevento che unanime agevola gli evasori dei tributi dovuti all'Ente

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La prima seduta di Consiglio comunale post-elettorale (mercoledì 21 marzo) è dedicata al cosiddetto 'question time', tema in fondo poco impegnativo dopo la botta delle urne. Segue, tale appuntamento, di oltre un mese e mezzo la rapida assise collocata in avvio di febbraio, che giova ricordare perché ha recato in dote ai cittadini beneventani il ‘bis’ della “definizione agevolata delle ingiunzioni (con la previsione di tre rate di pagamento)”.
Nessuna voce contraria, allora, e quindi approvazione all’unanimità. Con Marianna Farese, del MoVimento 5 Stelle, insolita spalla dell’amministrazione e dell’assessora Serluca ora promossa vicesindaca: dal momento che tale definizione discende da una legge nazionale (n. 172/2017), saremmo davanti ad agevolazioni “per i contenziosi su alcuni contributi. Non sarà nessun regalo agli evasori” (Gazzetta di Benevento).

Chissà come vanno considerati coloro i quali non hanno ottemperato alla pretesa del Comune, quando la stessa è stata notificata, e oggi si ritrovano a risparmiare il fastidio del pagamento della sanzione per questo comportamento quantomeno omissivo; e chissà come – d’altro canto - vanno considerati quei cittadini che all’ingiunzione di pagamento (o prima ancora, regolarmente al pagamento) hanno dato un seguito.

In attesa delle delucidazioni della Farese su questi furbetti dell’elusione (mai giunte, ovviamente), spingiamoci oltre, all’unanimità ottenuta spostando (sempre Gazzetta) “la riscossione di tributi per i contribuenti morosi da due a tre rate, agevolando, così, il contribuente stesso rendendo più leggera la gestione della stessa ingiunzione”.

Ovvero: non solo non hai pagato entro il termine fissato e non ne hai subito alcuna conseguenza, ma ora ti aiuto anche, diluendo il debito. Ecco la riflessione su un Consiglio comunale pre-elettorale, dalla parte di una parte ben definita di cattivi contribuenti (a meno di non voler considerare pietisticamente tutta la platea dei morosi in difficoltà economica): ma che aspettiamo a battere le mani?

Non dimentichiamo la neopromossa vicesindaca Serluca, a proposito: la definizione agevolata di cui si parla “riguarda le entrate proprie, anche tributarie, di Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni – ha scritto Il Mattino – non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione notificati entro il 16 ottobre 2017”, in pratica l’altro ieri… (e possono interessare atti al più vecchi d’un quinquennio, ma anche decisamente più recenti). Quindi, “si tratta, indubbiamente, di un’opportunità – così la responsabile dei conti del Comune, sempre al Mattino -, sia per il Comune che per la Commissione straordinaria di liquidazione; così si offre la possibilità di ottenere la riscossione di crediti ormai vetusti”, ma in realtà ricompresi in un arco temporale che non rievoca proprio la notte dei tempi.
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Piuttosto, e per capovolgere il discorso: mentre in Commissione consiliare Politiche economiche sono stati forniti elementi, a consuntivo, della precedente ‘rottamazione’ (124 istanze, 95.978,10 euro - al dato di febbraio - incassati sui 326.561,44 totali), stavolta è mancato uno dei presupposti all’origine della misura adottata nell’aula di palazzo (Mosti), e cioè il possibile gettito. E’ chiaro che ci si imbarca in un’operazione che regolamenti le ‘distrazioni’ dei contribuenti quando essa, almeno sulla carta, si riveli ben più che vantaggiosa per le casse dell’Ente.

E paradossalmente il gettito si rivelerebbe proporzionale in via diretta alla capacità accertativa dell’ente locale (ma anche alla diffusa incapacità ad esigerlo): più ingiunzioni sono state notificate, a seguito di una certosina, costante, attenta, efficace attività di studio delle posizioni dei singoli contribuenti per più tributi locali, maggiori dovrebbero essere, sulla carta, le entrate per il Comune dinanzi a un forte tasso di menefreghismo. Tutto ciò – invece - è scomparso dalla discussione, almeno secondo quanto riportato dagli organi di informazione, perché la misura che più ha preoccupato i nostri “locali legislatori” è stata quella di agevolare i pagamenti a rate già su una agevolazione…