Le tre senatrici beneventane del M5 e di Forza Italia esordiscono votando in modo identico

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Alessandrina Lonardo Mastella
Alessandrina Lonardo Mastella

Cronache di Facebook riferiscono di 'grillini' locali in fase di sberleffo forti di una superiorità sull'analisi, ovviamente non riconosciuta ad alcun livoroso interlocutore, che valica il dato più modesto della politica dei voti. Quelli espressi nell'urna il 4 marzo hanno indiscutibilmente premiato la coalizione del centrodestra e il partito dei Cinquestelle, quelli nell'urna del Parlamento hanno premiato oggi una candidata di Forza Italia dalle indiscutibili stimmate berlusconiane (avversione per le unioni 'non' civili, attivismo sulle leggi ad personam, giudizi aspri su sentenze spiacevoli e conseguenti manifestazioni sdegnate dinanzi a palazzi di Giustizia) ma ritenuta più 'presentabile' di Romani per via di un immacolato percorso di vita. E hanno premiato pure un candidato ortodosso del MoVimento 5 Stelle, sorta di foglia di fico in sede di scambio delle preferenze. All'analisi, dunque, replicano con pacatezza piccoli fatti.

Certe immagini a corredo della giornata politica, inoltre, mostrano una gradazione d'imbarazzo che rasenta lo zero nel centrodestra e lentamente cresce dall'altro (in realtà lo stesso) versante pentastellato.

Per una traduzione più localistica in termini di uno vale uno, cioè “rispettare il parere altrui e le decisioni assunte dalla maggioranza facendole proprie”, dobbiamo infine dedurre che le senatrici Danila De Lucia, Sabrina Ricciardi, Alessandrina Lonardo in Mastella abbiano votato nello stesso modo, scrivendo “Casellati”.

Bandiamo dunque l'analisi alta, che naturalmente è roba dei pochi pensatori in circolazione tutti con la stessa targa a raggiera, e battiamo le vie del Signore e di palazzo Mosti, che potrebbero essere infinite a questo punto: vedremo Marianna Farese e Nicola Sguera votare con Clemente Mastella? (G.F.)