Mobilità, viabilità, sicurezza stradale: ecco come la Giunta Mastella vuole spendere (male) i fondi a Benevento

- Politica Istituzioni IlVaglio.it
Viale Principe di Napoli
Viale Principe di Napoli

prima vista sembra una delibera... innocua. Quindi, utile. Davvero. Racconta, la numero 53/2018, della destinazione dei proventi derivanti dalle sanzioni del Codice della Strada. Multe e ruoli da esse discendenti in caso di mancato pagamento, per intenderci. Che il Comune di Benevento per il 2018 quantifica in 800.000 euro, 600.000 dei quali ascrivibili ai verbali elevati e 200.000 agli incassi seguenti appunto le iscrizioni a ruolo. La lettura del nuovo Codice della Strada ricorda che “ciascun ente locale trasmette in via informatica al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed al Ministero dell'interno, entro il 31 maggio di ogni anno, una relazione in cui sono indicati, con riferimento all'anno precedente, l'ammontare complessivo dei proventi di propria spettanza... come risultante da rendiconto approvato nel medesimo anno, e gli interventi realizzati a valere su tali risorse, con la specificazione degli oneri sostenuti per ciascun intervento”. Per farla breve e meno burocratica, pure a leggere, il Comune decide di utilizzare nella misura del 70% i ricordati 600.000 euro allo scopo:

1- di finanziare specifici interventi di spesa, come ad esempio acquisto, messa a norma e manutenzione della segnaletica stradale (140.000 €);

2 - di potenziare le attività di accertamento e controllo: 280.000 €, di cui 15.000 per impianti radio, 80.000 per circolazione e segnaletica stradale, 185.000 per l'acquisto di automezzi e, come sempre ritornano, telecamere per il controllo e l'ammodernamento della sala operativa comunale);

3 - di migliorare la sicurezza stradale: 140.000 €, di cui 97.000 per manutenzione strada e barriere e manto stradale, 40.000 per i servizi notturni (magari lo straordinario ai vigili pro-movida) e, infine, la 'bellezza' di 3.000 (tremila) € così suddivisi:

  • a) 1.000 per i progetti di educazione stradale nelle scuole,
  • b) 1.000 per la sicurezza stradale a tutela dei soggetti deboli,
  • c) 1.000 a favore della mobilità ciclistica.

Proprio su queste ultime tre cifre si appunta l'attenzione: sono, in tutta evidenza, simboliche. Riflesso, altrettanto evidente, dell'impegno simbolico dell'amministrazione comunale su segmenti della materia che, al contrario, rivestono un'importanza, almeno pari agli interventi sopra citati.

  • a) C'è la mobilità 'didattica'. Il dialogo con le nuove generazioni, sempre invocato e ben poco incentivato, rientra in quei compiti essenziali di prevenzione che poi agevolano la cura, ed invece l'irrisorietà della somma stanziata sembra paradossalmente suggerire che se si riducono i comportamenti virtuosi alla guida di un'auto al tempo stesso si riducono gli introiti per l'ente, e poi addio a tutte le manutenzioni di questo mondo...
  • b) C'è la mobilità 'di sostegno'. Provate a immaginarvi un disabile o un anziano e poi camminare per la città, con destinazione la Rupe Tarpea dei marciapiedi...
  • c) C'è la mobilità 'alternativa'. Decongestionare le arterie cittadine dal traffico di veicoli a più di due ruote e motorizzati non sembra essere un obiettivo da perseguire a esso dedicando risorse consistenti per rendere sostenibile la rete degli spostamenti e ridurre i danni anche per l'ambiente: l'annosa querelle sulle bici al corso Garibaldi, per esempio, incontra nei favolosi 1000 euro il 'conforto' e la certezza della disponibilità istituzionale...