Ci mancava il benefattore... Divampa e deraglia la polemica tra De Girolamo e la giornalista Ferragamo

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Nunzia De Girolamo
Nunzia De Girolamo

All'inizio c'è stato un articolo (29 marzo) della giornalista Teresa Ferragamo su sanniopage.it, di molto aspra critica alla ex parlamentare Nunzia De Girolamo. Ha fatto seguito una mail di risposta della leader locale di Forza Italia decisamente sbagliata. E lo scontro sta diventando un caso con molti commenti sui social e comunicati inviati ai giornali. Il titolo dell'articolo di Ferragamo era già tutto un programma "Trombata e incazzata, la De Girolamo si reinventa una populista di risulta". In esso la giornalista ha cominciato con il ricordare che il voto del 4 marzo ha "catapultato la De Girolamo fuori dal Parlamento dopo 10 anni di 'dolce vita'", quindi ha ricordato che prima di essere eletta la parlamentare aveva "a malapena finito un praticantato da avvocato"..."la sua dichiarazione dei redditi era stata di 6.000 euro e rotti". Ebbene, dopo il 4 marzo "Nunzia si rivela una 'prezzemolina' come una velina che non ce l'ha fatta. Ma per lei la politica più che una passione è stata una bella passeggiata sul lungo mare, uno shopping da Gucci, una giornata infinita in una Spa, e ora un bonifico a cui rinunciare".

Nel criticare le recenti, molte apparizioni e sortite di De Girolamo, dopo la mancata elezione, Ferragamo ha quindi aggiunto: "I dolori della bella Nunzia vanno però capiti: lei è un prodotto da laboratorio, nato ed evolutosi nelle stanze dorate del Parlamento, è il tonno nella scatoletta, non conosce altra vita al di fuori da lì e altro dio al di fuori di Silvio, cui oggi rivolge preci pubbliche, perché Arcore è ormai un paradiso lontano".

Quindi la giornalista ha censurato la forzista per il suo scarso impegno per il Sannio, "di una sua battaglia per Benevento nemmeno l'ombra". Infine, ha ricordato le disavventure giudiziarie della ex ministra per l'Agricoltura per la vicenda Asl, per la quale è stata rinviata a giudizio, e ha fatto cenno a un interessamento della forzista per una riconferma del padre alla direzione "del Consorzio agrario di Benevento e scegliere tra amici ed ex fidanzati i commissari liquidatori". Per poi concludere l'articolo così: "De Girolamo girerà in lungo e in largo l’Italia a diffondere il suo verbo, da populista di risulta".

Non propriamente una sobria critica di tipo anglosassone: Ferragamo non s'è risparmiata nulla, tra aggettivi e paragoni, ma quando si è in politica bisogna mettere in conto anche le critiche più urticanti.
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Men che meno "british", a quanto riferisce Ferragamo sempre su Sanniopage, comunque è stata la replica di Nunzia De Girolamo, non in pubblica risposta all'articolo, ma contenuta in una privata mail inviata alla giornalista, così pubblicata su Sanniopage e qui integralmente riportata: "Dottoressa Ferragamo, leggo che spesso, negli ultimi tempi, si diletta ad articolare retroscena sulla mia persona. Pur non condividendola, rispetto i Suoi pensieri, anche quelli di infondata matrice.

Vorrei chederLe, se fosse possibile, di darmi spazio sul Suo giornale, sebbene poco seguito, poiché avrei anche io un pezzo sulla libertà di stampa e sull’informazione distorta. Per correttezza le anticipo che verterà sul rapporto particolare fra una giornalista ed un noto politico, dettagli che ho appreso da alcuni sms intercettati dalla magistratura e recapitati al mio studio da qualche gentile benefattore. Sono sicura che le piacerà
molto. Nel frattempo le auguro buon lavoro”.
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Non c'è dubbio che la De Girolamo, probabilmente irata, per quanto scritto dalla giornalista, abbia sbagliato, deragliando. Aveva diritto a rispondere nel merito e con pari durezza alla giornalista, ma non l'ha fatto. Si è invece fatta male, ulteriormente, da sola, proponendo in replica allusioni su "rapporti particolari tra una giornalista e un noto politico". Non fosse bastato, ha pure aggiunto che di questi avrebbe appreso da alcuni sms intercettati dalla magistratura e recapitati allo studio della forzista da un gentile benefattore.

Ebbene, questi sms di provenienza giudiziaria possono essere utilizzati fuori da tale ambito? Pare proprio di no. Se invece dovessero esserlo, sarebbero stati utili ai fini della polemica con la giornalista, ma allora perché De Girolamo non li ha, senz'altro, resi noti in un articolo di replica a chi l'ha censurata?

Se però il contenuto di quegli sms è inutilizzabile allora non può essere nemmeno posseduto da estranei, fuori dal palazzo di giustizia, quelle trascrizioni vanno solo restituite a chi di dovere e, ancor più, non vi si può far cenno, in alcun modo, anche in una privata mail.

Altrimenti, al di là di guai maggiori, possono far adombrare il sospetto di un cenno al loro contenuto fatto a scopo intimidatorio Che non può essere semplicemente escluso dal mero dato letterale, perché la mail di De Girolamo non fa riferimento alla giornalista cui l'ha indirizzata ma a un'indeterminata giornalista.
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La reazione della ex parlamentare è stata molto grave; probabilmente è stata dettata dall'ira per la quantità di censure durissime irridenti, sferzanti o come dir si voglia, riservatele dalla giornalista. La De Girolamo per ciò dovrebbe scusarsi con la giornalista e chiarire pubblicamente la questione, riportando le carte ai magistrati, chiudendo il caso: sperando che nessun altro gentile benefattore le riservi analoghe ulteriori attenzioni....

Abbiamo qualche perplessità a vedere la mail come una minaccia propriamente detta. Una che vuole nascostamente minacciare non lascia tracce documentali della sua azione, soprattutto se si rivolge a una giornalista che - pubblicamente - è già in aspra critica con lei e che ovviamente non avrebbe avuto (come non ha avuto) alcuna esitazione nel rendere pubbliche le parole della ex parlamentare contenute nella mail, che appaiono davvero un clamoroso autogol. Minimo infatti sarebbe stato il danno della sola veemente censura della Ferragamo alla De Girolamo, al confronto di quello da lei stessa procuratosi con quella improvvida mail.
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Non la pensano invece così sia il presidente dell'associazione Altrabenevento, Gabriele Corona, che il consigliere comunale del M5S Nicola Sguera. Corona infatti, dichiarata la sua solidarietà alla giornalista, sostiene che la replica di De Girolamo "è una minaccia" fatta con " allusioni alla vita personale con chiari riferimenti a presunti scandali per far tacere la donna giornalista che invece non si è fatta intimidire ed ha pubblicato il messaggio 'personale'.... Il fatto è gravissimo!

Se quelle intercettazioni sono contenute nel fascicolo di un'indagine in corso, il 'gentile benefattore' della De Girolamo sta commettendo un reato; se invece sono state considerate non pertinenti a eventuali ipotesi di reato, allora andavano distrutte. Come ha fatto a procurarsele il personaggio che le ha date alla De Girolamo? Essendo pure avvocato l'ex parlamentare lo sa che tentare di trarre vantaggio, seppure per vendetta personale dall'uso di quelle intercettazioni è un reato...". Per Corona comunque "la Procura della Repubblica dovrebbe fare chiarezza".
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Sullo stesso versante il commento di Sguera. Il pentastellato, dichiarata a sua volta la solidarietà alla Ferragamo, tra l'altro, ha scritto: Trovo sconcertante la mail dell’ex onorevole Nunzia De Girolamo. Posso capire la rabbia che cova in questa signora che si sente tradita (dai suoi)... ma non che si sfoghi... prendendosela con un soggetto più debole.

Dalla minaccia di rivelare sms privati emerge il suo carattere: una donna vendicativa, incapace di articolare una risposta sui contenuti del tuo articolo. La stessa immagine uscita dall’inchiesta sull’ASL per la quale è stata rinviata a giudizio. Non è parola che uso spesso, però in questo caso è doverosa: vergogna.

Fino ad ora mi ero limitato al sarcasmo. Oggi penso sia una fortuna che il popolo abbia decretato che la signora Boccia (è il cognome del marito della De Girolamo, NDR) si dedicasse a tempo pieno alla sua famiglia.... Il 4 marzo è arrivata la tempesta. Spazzerà via in pochi anni le piccole persone che nulla hanno fatto per la nostra terra (questa era l’unica critica a cui la De Girolamo avrebbe dovuto rispondere, ma non si può chiedere l’impossibile)".