L'azione a tenaglia del duo Mastella - Lonardo sui capi sanniti del PD in rotta

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Clemente Mastella e Alessandrina Lonardo
Clemente Mastella e Alessandrina Lonardo

Curiosamente il Comune di Benevento, e una specifica parte politica, ha oggi la possibilità di 'sfruttare' una vetrina parlamentare come ideale prolungamento del'attività amministrativa, già molto di più di quanto non abbia mai fatto in passato. 'Merito' della famiglia Mastella, capace – sono per ora un paio gli esempi che è possibile citare – di offrire uno sbocco mediatico, innanzitutto, a problematiche irrisolte o controverse.

E' accaduto il 21 marzo scorso, per esempio, che il sindaco di Benevento Clemente Mastella sia rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto lungo la Statale 372 Telesina (all'altezza dello svincolo di Dragoni), quella famosa del raddoppio prossimo venturo (campa cavallo...) e dei milionari stanziamenti del Cipe e cavallo di battaglia dell'appena bocciato governo del fare infrastrutture e dei suoi rappresentanti, annegati il 4 marzo scorso nella marea di schede contrarie.
Ed è accaduto pure che una settimana dopo, il 28 marzo, la senatrice neoeletta Alessaandrina Lonardo in Mastella abbia presentato una interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e trasporti nella quale ha ricordato come la struttura stessa dell'arteria, a due sole corsie, renda “un viaggio in sé breve in un percorso accidentato, caratterizzato da un intenso traffico veicolare, anche pesante, e da condizioni del manto stradale generalmente carenti”; come essa strada sia “interessata da un progetto di raddoppio delle corsie più volte approvato, ma non ancora realizzato. Tale intervento è atteso da anni dalle popolazioni residenti lungo la tratta, non solo nell'ottica di un sostanziale miglioramento delle condizioni di percorrenza, ma anche come requisito necessario ad attirare investimenti sui territori limitrofi”; come le abbondanti precipitazioni invernali abbiano “reso ulteriormente disastrose le condizioni del manto stradale, già costantemente messo alla prova dal traffico intenso di auto e mezzi pesanti” ed infine come la segnaletica stradale risulti “carente soprattutto all'altezza degli svincoli e non adeguata a limitare i rischi tipici di una tratta con le caratteristiche della Telesina”.

E' accaduto, ancora, che il Comune di Benevento abbia licenziato nel Venerdì di Passione, (il 30 marzo scorso), una nota ufficiale del suo sindaco con cui si è informata la pubblica opinione della convocazione dell'assemblea dei sindaci per discutere della “riconversione a polo oncologico dell’ospedale di S. Agata dei Goti” che, alla luce del recente Atto aziendale, parrebbe comportare il rischio per il nosocomio della perdita del “Pronto Soccorso Attivo”. Nella sua qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci, Clemente Mastella ovviamente è dalla parte della gente, e ritiene “giusto e doveroso per Sant’Agata e le popolazioni dell’area, che il PPI (Punto Primo Intervento) resti, non in maniera momentanea, ma definitiva”.

E accaduto anche che il giorno dopo, sabato 31 marzo, la detta senatrice Lonardo in Mastella abbia licenziato una nota, nel lessico, quasi identica sulla necessità di “discutere, d’intesa con i sindaci dell’area, del futuro dell’ospedale di Sant’Agata dei Goti che sarà riconvertito a polo oncologico ma che, come si evince dal nuovo Atto Aziendale, rischia di perdere il Pronto Soccorso Attivo”. Aggiungendo, con un tocco quasi barricadero, l'organizzazione di un sit-in dinanzi al nosocomio in questione.

E' lecito certo supporre un interscambio culturale in ambito familiare, per cui potrebbe risultare difficile (o superfluo) risalire alla 'mente' delle iniziative, ma resta in modo chiaro impresso il senso di un messaggio politico come manovra a tenaglia per la leadership territoriale nei confronti di un destinatario ben preciso: il centrosinistra sconfitto nelle urne e gli elementi dello stesso ritenuti più rappresentativi almeno sul piano simbolico, ovvero l'uscente sottosegretario alle Infrastrutture (tra cui la citata Telesina) Umberto Del Basso De Caro, il sindaco di Sant'Agata dei Goti (cittadina del detto ospedale), e candidato sconfitto alle Politiche nel collegio uninominale e, tuttavia, ancora segretario provinciale del Pd, Carmine Valentino.

Piccoli indizi crescono, e la cinghia di trasmissione fra periferia e centro ha ripreso, a suo modo, a funzionare sull'asse della famiglia Mastella.