Molotov contro lo Sprar, il sindaco: "Pietrelcina è comunità accogliente". Lo sdegno dell'Azione Cattolica

- Cronaca IlVaglio.it
don Nicola De Blasio
don Nicola De Blasio

"Pietrelcina è la comunità accogliente per eccellenza. Non è un episodio di razzismo o intolleranza. Alcuni di questi ragazzi sono molto conosciuti e amati in paese perché vivono qui da quasi tre anni. Le cause sono da ricercarsi altrove". Domenico Masone, il Sindaco di Pietrelcina, esordisce così commentando il grave episodio avvenuto la notte tra il 4 e il 5 aprile scorsi a una delle sedi del neonato SPRAR (Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e i Rifugiati) che il Comune di Padre Pio ha da poco attivato. Verso le 23.30 del 4 aprile, infatti, qualcuno da una macchina in corsa ha lanciato una molotov contro il portone di ingresso di una abitazione di Contrada San Nazzaro, a Pietrelcina. Dentro, sei ragazzi ospiti dello SPRAR, arrivati soltanto due giorni prima. La prontezza di riflessi dei ragazzi, che avevano sentito la macchina passare di corsa e il successivo rumore al portone, e che, quindi, hanno subito spento il principio di incendio, ha evitato gravi conseguenze.

Pietrelcina è uno dei quattordici #ComuniWelcome della Rete Caritas Benevento-Consorzio Sale della Terra ONLUS: nel maggio 2017 ha vinto il Bando nazionale SPRAR per 30 posti adulti. A luglio 2017 il Progetto è stato finanziato e affidato, quale Ente attuatore, alla Cooperativa Sociale "Il Melograno ONLUS". Il 3 aprile 2018 nello SPRAR l'arrivo dei primi 11 ospiti. Tutti ragazzi provenienti da due CAS, Centri di Accoglienza Straordinaria, siti nel territorio di Pietrelcina.

"Come Caritas esprimiamo solidarietà ai ragazzi colpiti, ai dipendenti e ai collaboratori della Cooperativa il Melograno, al Comune nella persona del Sindaco Masone, che ha scelto che la sua amministrazione aderisse al Manifesto dei Piccoli Comuni Welcome promosso da Caritas Benevento", afferma - sempre nella nota diffusa alla stampa - don Nicola De Blasio, Direttore della Caritas Diocesana di Benevento.

"Siamo molto rammaricati per quanto hanno vissuto ieri notte i nostri ragazzi, ma ancora più determinati di ieri a portare avanti la nostra campagna per il #Welcome e per una società civile che non indietreggia di fronte al malaffare ed alle chiusure opportunistiche", così Angelo Moretti, Coordinatore della Caritas Diocesana di Benevento e Direttore del Consorzio "Sale della Terra".

Il Sindaco Masone rafforza questa posizione e promette: "Se questa è una intimidazione, io da domani avvierò l'iter amministrativo per chiedere al servizio Centrale Nazionale SPRAR il raddoppio del numero di persone da accogliere, da 30 a 60".

I sei ragazzi, insieme a tutta la équipe dello SPRAR, formata da 15 giovani quasi tutti di Pietrelcina assunti per lavorare nello SPRAR, stanno bene e stanno superando la notte di paura.
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Azione Cattolica, Diocesi di Benevento, attraverso il suo Presidente Vincenzo Mastronardi, esprime il proprio sdegno per quanto avvenuto nei giorni scorsi allo SPRAR di Pietrelcina; il lancio di una bottiglia incendiaria verso una struttura che accoglie ed integra senza alcun scopo di lucro persone fuggite dalla guerra, dalla miseria, dalla persecuzione è di una gravità inaudita e fa riflettere su come episodi di intolleranza siano ormai giunti anche in zone dove l'accoglienza è stata sempre praticata nel solco delle braccia aperte di San Pio da Pietrelcina. Leggere, qualche giorno la storica visita di Papa Francesco proprio in quelle terre, di un episodio così odioso fa pensare che a nulla sia servita la presenza del Santo Padre e del Suo messaggio. Si continua, da più parti, a voler dividere il mondo in buoni e cattivi ed essere nati dalla parte "tranquilla" del Pianeta induce molti a pensare che ciò che accade a pochi chilometri da noi sia qualcosa a cui non abbiamo contribuito con il nostro stile di vita ed il nostro egoismo.

Far passare con tre righe in cronaca quell'episodio di intolleranza, insieme agli altri che, purtroppo, continuano a susseguirsi anche a Benevento, non farsi toccare il cuore da donne, bambini, padri e madri che chiedono solo di VIVERE IN PACE e con la possibilità di vedere i propri figli non morire di fame o, peggio, di violenza, guardare dall'altra parte per non lasciare che i morsi della coscienza ci facciano distogliere dalle nostre quotidianità, ignorare il Comandamento di Nostro Signore Gesù Cristo - Amatevi l'un l'altro come io ho amato Voi, Ama il prossimo tuo come te stesso - vuol dire che la Morte in Croce di Gesù e la Sua Resurrezione sono stati solo per consentire qualche giorno di Festa ed una notevole mangiata. Nessuno di noi ha spostato la pietra che chiude la propria coscienza; nessun passaggio a vita nuova è avvenuta.

Azione Cattolica esprime la propria solidarietà alla struttura SPRAR di Pietrelcina per il grave episodio ed è vicina a tutti gli operatori che praticano il Vangelo accogliendo, nutrendo, vestendo chi è forestiero, chi ha fame, chi ha sete.