Sanità, si alza il livello dello scontro politico: Mastella replica a De Luca

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Si alza l'asticella dello scontro istituzionale nel nome della sanità, e - nella fattispecie - intorno al destino congiunto di polo oncologico a Sant'Agata de' Goti ed ospedale Rummo nel capoluogo. E' cronaca recente il 'respingimento' dell'Atto aziendale del nsocomio retto dal manager Pizzuti da parte del sindaco Mastella, così come sono patrimonio pubblico le reazioni del presidente della Giunta regionale Vincenzo de Luca (su LiraTv): "A Benevento ci sono forze che pur di fare demagogia e propaganda, rischiano di danneggiare pesantemente la città. Per norme nazionali un Dea di II livello è previsto per ogni 700mila abitanti: nell’ambito del piano ospedaliero che abbiamo fatto approvare siamo riusciti ad avere due DEA per Avellino e Benevento quando ne avremmo dovuto averne solo uno al Moscati. Siamo riusciti a strappare una deroga per avere un secondo DEA a Benevento. Chi fa demagogia e protesta? Qualche amministratore di Benevento. Siamo a livelli di totale irresponsabilità”.

Proprio contro queste ultime esternazioni, giunge una dichiarazione del sindaco di Benevento, Clemente Mastella: “Avendo esercitato un atto che la legge concede al sindaco del comune capoluogo in ordine all’atto aziendale varato dagli Ospedali Riuniti “San Pio” di Benevento e Sant’Agata dei Goti, e avendo al contempo espresso le mie perplessità e individuato tutte le criticità in esso contenute (criticità che determinerebbero una condizione abbastanza indecente della sanità in provincia di Benevento), ora mi sento affibbiare i più spiacevoli epiteti dal presidente della Giunta Regionale della Campania. Epiteti, tra l'altro, espressi con arroganza e cafoneria istituzionale da parte di chi non accetta né il dialogo, né un confronto adeguato, come invece sarebbe normale in situazioni come questa.

Inoltre, nella sua azione di “panzer” finisce per coinvolgere anche il professor Huscher, il cui unico torto è quello di aver manifestato obiezioni di metodo e di merito rispetto all’atto aziendale, e chiede l’adozione di provvedimenti disciplinari per il sol fatto che il suddetto primario ha osato fare dei rilievi. Siamo, insomma, alla farsa poiché il presidente della Giunta Regionale non sa nemmeno che il professor Huscher da qualche tempo si è dimesso e si appresta a trasferirsi altrove. In realtà, il presidente della Giunta regionale si è reso conto che il piano da lui varato è destinato al fallimento e che, a causa di questo piano, l’ospedale di Benevento finirà con il perdere il DEA di 2° livello e l’ospedale di Sant’Agata dei Goti finirà col chiudere e, per questo motivo, tenta ora “disinvoltamente” di scaricare, con toni dal vago sapore intimidatorio, le sue responsabilità addosso ad altri. Sappia, comunque, che non arretrerò di un centimetro in questa battaglia a difesa dell’ospedale di Benevento e del diritto alla salute dei cittadini sanniti”.