Aree fabbricabili e tassazione IMU, Reale: "Lavoreremo in favore dei cittadini"

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Dopo un po' di mesi di silenzio la scena politica cittadina ha salutato il rientro, attraverso una conferenza stampa, dell'ex sindaco Fausto Pepe. Indirettamente chiamato in causa dalle polemiche, forti, di questi giorni relative al pagamento dell'Imu sulle aree fabbricabili, una tassazione resa oggi centrale dall'invio di numerosi avvisi di accertamento dell'ente e dalla sua 'pesantezza' in termini economici. Sulla cui maternità le forza politiche si sono rimandate le responsabilità, indirizzandole in particolare modo verso l'esecutivo Pepe e l'approvazione in un Consiglio comunale del 2013 dei valori posti pesantemente in discussione. Ovvio che Pepe abbia rimandato la palla in campo avverso, individuando in una variante del Puc una (l'unica) possibile soluzione e nel dissesto un'arma di distrazione dell'opinione pubblica. Ciò ha suscitato le ire dell'assessore all'urbanistica attuale, Antonio Reale, dando la stura ad una sua (lunga) replica.

Eccola. “E' paradossale che chi ha creato il disastro che stiamo vivendo oggi abbia ancora il coraggio di parlare, dimostrando con cio' di non avere alcuna considerazione dei cittadini beneventani. Mi preme ricordare a tutti, in merito ai valori delle aree fabbricabili, che il piu' del lavoro e' stato fatto, e' nostra intenzione dare alle quotazioni dei valori degli immobili importi rispondenti alla realta' immobiliare del momento, cosi' come previsto dall'Agenzia delle Entrate, che ha suddiviso il nostro territorio in cinque microzone catastali, tenendo conto degli elementi morfologici e territoriali, delle caratteristiche socio-economiche e delle tipologie edilizie. Per far si che cio' si realizzi e' stata redatta una relazione da parte del dirigente che propone l'aggiornamento del valore delle aree fabbricabili ai fini dell'applicazione dell'Imu, a differenza del passato cosi' come prevede la legge abbiamo predisposto l'adeguamento dei valori ai dati OMI. Cio' comportera' una riduzione dei valori di tali aree, perche' il mercato immobiliare sta vivendo un momento di crisi, che dura ormai da un lustro e, quindi, i valori degli immobili sia dei terreni che dei fabbricati purtoppo invece di aumentare sono diminuiti, a causa del dissesto che abbiamo dovuto subire, ereditato dalla passata amministrazione: noi non abbiamo causato nessun danno economico ai cittadini, infatti le aliquote applicate dalla giunta Pepe gia' erano al massimo (10,6/mille). Ai nostri cittadini dobbiamo dire la verita': i terreni edificabili valgono sicuramente piu' dei terreni agricoli, ragion per cui su tale valore bisogna pagare le imposte, ma su valori rispondenti alla realta' come giustamente chiedono i nostri cittadini, perche' effettivamente la precedente amministrazione ha fatto si che l'essere proprietario di un appezzamento di terreno fosse una iattura e non una fortuna. Lo so e lo sa bene tutta l'amministrazione che per risolvere definitivamente il problema bisogna fare la variante al Puc, che come ho sempre detto, sicuramente andra' rivisto al ribasso vale a dire riducendo le aree edificabili commerciali ed industriali previste oggi. Ci stiamo muovendo in tal senso ma per portare a termine una variante c'e' bisogno di piu' tempo e noi ci siamo impegnati ad accelerare i tempi e a realizzarla quanto prima possibile, magari in due anni. Noi stiamo cercando di realizzare fatti: la soluzione immediata che rispetta le norme e che va incontro ai cittadini quindi e' la revisione della determinazione delle aree fabbricabili e per renderla maggiormente efficace stiamo potenziando la collaborazione tra gli uffici dell'urbanistica e quelli dei tributi in modo da cercare di trovare un intesa con i contribuenti in sede di mediazione/conciliazione. Questi sono i fatti".