Polemiche sull'IMU per le aree fabbricabili e natura della 'pazzia' delle cartelle

- Opinioni IlVaglio.it

Argomento scottante e purtroppo talmente tecnico da non rientrare nella comprensione dei più, nonché... terreno di scontro fra le varie parti politiche cittadine, in questi ultimi tempi, è la salata imposizione (IMU) sulle aree fabbricabili. Innescato, a quanto è dato leggere, dal recapito di cartelle esattoriali che più di un organo di stampa, o contribuente stesso, non ha avuto difficoltà nell'appellare come “pazze”. Intanto, una lucida parola sul tema è stata spesa proprio sul Vaglio.it dall'architetto Franco Bove, laddove si usano anche termini forti (“esproprio”) per rendere plasticamente il 'senso' della elevata tassazione.

Poi, è stato tutto un fiorire di note e contrappunti e conferenze stampa delle parti (buon ultimo il 'carteggio' fra Antonio Reale, attuale assessore all'Urbanistica, e Fausto Pepe, sindaco per 10 anni della città), sentitesi chiamate in causa dalle proteste cittadine, per difendere, discutere, studiare modifiche che favoriscano un alleggerimento dell'onere fiscale.

La storia non debutta oggi, però, risalendo per esempio al 2012/13 l'adozione del Piano Urbanistico Comunale e, sempre per esempio, l'approvazione della classificazione delle aree fabbricabili per l’applicazione dell’imposta municipale “IMU” per l'annualità in oggetto da parte dell'assise di palazzo Mosti in diretta dipendenza del primo.

Come andrà a finire lo sa solo la politica: variante al PUC? Rideterminazione dei valori?
Intuizione populistica del 'liberi tutti' dall'iniquità delle tasse?
La fantasia al potere o all'opposizione non manca. E si vedrà.

Favorisce in fondo una piccola riflessione solo la tempistica della sollevata protesta delle fasce colpite, estranea ad aspetti tecnici. Una cartella esattoriale, indipendentemente dalla 'sanità' o meno della richiesta, serve a recuperare un credito vantato - in questo caso dal Comune di Benevento - non corrisposto volontariamente dal debitore. Insomma, cinque anni fa qualcuno non ha pagato e oggi si ritrova gravato pure di sanzioni e interessi e naturalmente inveisce contro l'elevato prelievo. E qualcun altro invece ha pagato. C'è del metodo nella “pazzia” delle cartelle esattoriali o solo la linearità di un procedimento?