Bilancio comunale approvato: consiglieri M5S censurano la Giunta Mastella

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Scrivono i consiglieri comunali di Benevento del Movimento 5 Stelle, Marianna Farese e Nicola Sguera: Le scadenze amministrative, come del resto la contabilità, non sono certo il punto forte di questa Amministrazione: a fine aprile si arriva con l’acqua alla gola ad approvare in blocco il Bilancio di previsione e tutti gli allegati, strumenti che hanno una tempistica diversa e sono propedeutici l’uno all’altro. Questo è un fatto politicamente gravissimo, poiché la scansione temporale prevista, come ad esempio per il Documento Unico di Programmazione (DUP) che andrebbe discusso entro il mese di luglio dell’anno antecedente a quello a cui il previsionale si riferisce, è necessaria affinché i consiglieri tutti, possano a luglio conoscere la linea politica ed eventualmente proporre, emendare et cetera. Cosa che puntualmente non è avvenuta, confermando la volontà dell’esecutivo di esautorare il Consiglio nella sua funzione essenziale, quella cioè di dettare la linea politica. Meraviglia, dunque, che le doléances dei consiglieri di maggioranza, che pur ci sono state, vengano puntualmente disattese relegando quest’ultimi, nei fatti, ad un ruolo di mera comparsa, utili solo a ratificare come bravi soldatini.

Sull’aspetto tecnico, i vari documenti non concordano tra loro. Vi è corrispondenza solo di 15 voci su 45: solo un terzo è allocato correttamente! Dei 215 milioni circa, di cui si compone il Previsionale, 122 milioni (il 60% circa) non si sa come si vogliano spendere. Qualche esempio potrà meglio chiarire.

L’importo previsto per la TARI nel DUP è di € 15.534.220, nel dettaglio per missioni e programmi è di 15.614.220,00, nel prospetto riepilogativo € 16.658.613,91 e infine nel piano finanziario approvato € 17.224.393,91.

L’Assessore ha provato a spiegare tale incongruenza partendo da un’altra cifra ancora, € 15.484.393,91, che è la stessa che riportano i revisori, ma non è quella riportata nel DUP o nel Bilancio di Previsione!

Per i disabili viene appostata qualche cifra e non più i ridicoli € 1.750 dello scorso anno... ma quali? I 429.766,18 euro del piano finanziario o i 164.369,00 del DUP?

Per l’industria sono previste risorse cospicue: € 4.861.773,24, di cui solo € 216.872,17 nel DUP. Per rintracciare i € 4.644.901,07 bisogna andare a guardare in un’altra tabella, quella degli investimenti, ma a cosa serviranno? Mistero...

A favore di Consiglieri e Assessori nel DUP ci sono € 4.886.451,75 di investimenti (del tutto insensati a meno che non si voglia acquistare qualche immobile per farcene usufruire...), che poi scompaiono in tutti gli altri documenti e tabelle. Chissà nella mente di chi ha redatto questo documento a cosa sarebbero dovuti servire. Altro mistero...

Sui 30 casi di difformità riscontrate, voci presenti nel Previsionale e difformi nel DUP, 5 spariscono proprio. Si tratta della gestione delle risorse umane, il diritto allo studio, la tutela ambientale, le famiglie e la rete dei servizi sociali, tutte pari a zero. Insomma, in questa Amministrazione si danno i numeri e li si danno anche a casaccio!

La spiegazione sul perché manchino all’appello 122 milioni non allocati del DUP è la più classica delle scuse: «È colpa del software» (dixit la capogruppo Molly Chiusolo ieri in Consiglio rispetto ad una sollecitazione di Marianna Farese). Scusa che non regge poiché lo stesso software ha permesso all’Amministrazione precedente di allocare, nei due documenti fondamentali DUP e Bilancio di Previsione (compresi i dettagli per programmi e missioni), correttamente le risorse, rappresentare una perfetta corrispondenza tra i capitoli al centesimo e persino di allocare le entrate nelle schede del DUP. Questa Amministrazione invece non si è presa neanche la briga di compilare le relative caselline. Tutto si può dire della passata Amministrazione (e tanto è stato detto anche da noi), ma prendiamo atto che con loro i software funzionavano ed ora non più.

Con questo modo di fare e queste patetiche scuse, l’Amministrazione sfacciatamente dimostra di ritenere la programmazione, la gestione efficace e il controllo della spesa solo un optional. Non si spiegherebbe, al contrario, come mai l’organo di revisione debba rammentare, nella sua Relazione, ai dirigenti che potrebbero incorrere in responsabilità disciplinari e amministrative se non verificano prima di autorizzare la spesa che essa sia correttamente imputata nel rispettivo capitolo. Poveri dirigenti che si troveranno ora a dover decidere tra tutti i numeri che si sono dati quali effettivamente saranno imputati! Per fortuna che questa Amministrazione gli darà un supporto, avendo acquistato un nuovo software, grazie al quale d’ora in poi possiamo stare tranquilli: i conti torneranno.