Presentato a Benevento il libro di Rocco Cirocco: "Il Fortore nei pedali"

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Oggi pomeriggio è stato presentato a Benevento, in Palazzo Paolo V, il libro di Rocco Cirocco "Il Fortore nei pedali. Turista in bicicletta nella mia terra", per i tipi di Natan Edizioni. Carlo Panella (direttore del Vaglio), Gino De Nigris (assessore del Comune di Benevento), Agnese Salerno (per la Natan) e Roberto Costanzo (presidente della Fondazione Mario Vetrone) ne hanno parlato con l'autore. Per primo Panella ha puntato sulla biografia di Cirocco e sulla sua poliedricità: è tributarista, promotore di un'associazione per la promozione dell'olio extravergine di oliva e vivace esponente della società civile di Molinara, ma anche (se non soprattutto...) cicloamatore. E ciò in coerenza con quanto appreso in una famiglia dalle diverse attività e interessi, fortemente impegnata nel sociale e in politica.

Anche De Nigris è partito dalla sua esperienza giovanile (di atleta pallavolista per 4 anni) a Molinara, ricordando l'affetto che ancora nutre per quella comunità. Nel lodare il libro di Cirocco, l'assessore ha fatto un paragone tra lo stesso e "Lo Zen e il tiro con l’arco" di Eugen Herrigel. Ha significativamente sottolineato, poi, l'estrema sintesi nelle parole voluta dall'autore per dare spazio a un ricco apparato iconografico, alle foto scattate durante le sue incessanti e impegnative tappe per le complesse (diciamo così...), strade del Fortore, tra forti salite e manti dissestati.

Belle foto ma che erano solo una parte di quelle a disposizione, ha quindi ricordato Agnese Salerno, il che ha comportato una difficile selezione. L'editrice ha rimarcato come il libro abbia già ottenuto un esordio positivo, sollecitando l'autore a farne un altro con ambizioni maggiori. Salerno in particolare ha aggiunto che il volume aiuta a sfatare la falsa convinzione che vede nell'immobilismo una cifra caratteristica del Fortore che invece è una zona con molte iniziative e tutta da scoprire per le sue varie potenzialità.

Roberto Costanzo ha ricordato il successo della precedente presentazione del volume di Cirocco a Molinara e ha proposto che la stessa andrà ripetuta in tutti i comuni del Fortore. Quella terra, infatti, dal libro in questione viene valorizzata e presentata in un'ottica particolare, dai pedali appunto. Perché una cosa è immaginare la fatica e la difficoltà del percorrere quelle strade, solo guardandole, girandoci in auto o in moto, ben altra è la dura esperienza di conoscenza sul campo, sulle ruote, che dalla gambe si estende a tutto il corpo. Costanzo ha poi ampliato l'orizzonte, ricordando come il ciclismo, che è sport, turismo, mezzo di locomozione (e storicamente di lavoro), salute, quest'anno sarà anche un formidabile strumento politico, di pace, in particolare, con la partenza per la prima volta del Giro d'Italia da Gerusalemme.

Nelle conclusioni del dibattito, Cirocco, ringraziando i precedenti oratori e il pubblico intervenuto, ha detto che il suo libro, prima ancora che di denuncia e di promozione territoriale, è stato un voler fissare la situazione attuale dell'area, mostrarla così come oggi. In tal senso la scelta del largo spazio concesso alle immagini. Poi certo, ci sono nel volume anche le critiche all'abbandono di quella terra, ma non per vagheggiare chissà quali straordinari interventi come rimedio, ma la semplice manutenzione ordinaria. Perché più delle grandi arterie (se mai si arriverà a collegare velocemente San Bartolomeo in Galdo con Benevento) quel che urge è la messa in decente funzionalità delle strade che mettono in comunicazione i vari paesi, oggi in pessimo stato.

Non è mancato infine un rilievo alla Giunta comunale di Benevento per come mortifica e scoraggia l'uso della bici in città. Pronta la replica di De Nigris che ha chiesto a Cirocco di esplicitare le sue proposte nella campagna di ascolto che il Comune capoluogo ha appena lanciato per la prossima realizzazione del nuovo piano traffico.