Un saporito caffè con Filippo Mastrocinque tra sperimentazioni artistiche e contaminazioni

- Cultura Spettacolo di Vittorio Zollo
Filippo Mastrocinque
Filippo Mastrocinque

Nel pomeriggio di ieri, le sale del Museo del Sannio hanno ospitato “Autori o fruitori? Sperimentazioni artistiche e contaminazioni”, un incontro con Filippo Mastrocinque, architetto e illustratore, originario di Foglianise. Il secondo appuntamento con l’arte, targato “Un Caffè al Museo – Conversazioni artistiche pomeridiane”, ciclo di eventi organizzati da “Mediateur” in collaborazione con “Infopoint – Museo del Sannio”, si è sviluppato su due percorsi: la sempre meno marcata dicotomia autore-fruitore e l’analisi del contesto in cui l’artista si muove.

Filippo Mastrocinque è innanzitutto un artista, disegna a mano libera ciò che vede e immagina per strada quotidianamente, poi sviluppa tutto al computer. I suoi lavori, sintesi di conoscenza e illuminazione, sono ricercati; la creatività si fonde con le conoscenze acquisite grazie al suo percorso di studi. E questo impasto, ben equilibrato, è alla base della costruzione delle sue opere.

La ricerca dell’armonia è visibile e tangibile nelle sue serie di illustrazioni, da “Pop portraits” a “In the night”, da “Propaganda” a “Crafts”. La sua serie “Fantanise” (piacevole gioco di parole tra fantasia e Foglianise) è una caratterizzazione artistico-visiva delle persone e dei personaggi che abitano il centro da cui proviene
Mastrocinque e che si avvicina molto alla poesia. Le illustrazioni che vedono protagonisti gli abitanti di Foglianise non sono mai caricaturali o grottesche, sono romantiche e delicate.

La sua provenienza da un piccolo comune è stato l’incipit di un confronto che si è poi sviluppato, tra i presenti, sul contesto in cui l’artista si muove. In riferimento a ciò l’idea degli organizzatori ha funzionato, perché si è creato, seppur minimo, un dialogo tra Benevento, città fuori dal circuito delle grandi mostre, e l’arte contemporanea.

Il discorso artistico di Filippo è pop. Nei suoi lavori l’influenza della pop art è palpabile, come nella serie “Christmas pop food”, in cui "lo scarpariello", pietanza locale (primo piatto), diviene un cono gelato e il cardone, altra pietanza locale (una minestra), una bevanda in lattina, oppure in “Culinaria”, serie che ironizza sull’avanzata degli chef table nelle cucine di tutta Italia.

Le opere di Mastrocinque sono ironiche e iconiche, come la serie “Si – Logo” (risposta al saggio di Naomi Klein), una sequenza di destrutturazione e ricostruzione di loghi, payoff e claim associati. Lavori eleganti che sfociano in una raffinata satira sociale, come nella serie “Italiana motori”, in cui Filippo, attraverso le automobili, racconta le stragi che hanno segnato l’Italia.

In un’epoca di consumismo selvaggio, perfettamente inglobati nel processo del capitalismo che per sua natura mangia ciò che genera, per lavorare con l’audio-visivo (o anche solo perché ormai meccanizzati) acquistiamo macchine fotografiche e smartphone sempre più avanzati che ci rendono tutti autori-fruitori. L’unicità, la riconoscibilità, il tocco artistico resta però prerogativa di pochi, Mastrocinque è tra questi.
Questa è la sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/f.m.illustrazioni/

Il prossimo appuntamento, “Discorsi sulla Fotografia Contemporanea”, ci sarà Giovedì 17 Maggio: incontro con Angelo Orsillo, direttore dell’AC Accademia Julia Margaret Cameron Bliblioteca Benevento.