Grandinata nel Sannio, Mortaruolo: “Chiederemo lo stato di calamità” . Gli altri interventi

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Scrive l'ufficio stampa del consigliere regionale Erasmo Mortaruolo: “La Regione Campania anche stavolta non lascerà soli i cittadini sanniti. È la rassicurazione che ho ricevuto dal Governatore della Campania, Vincenzo De Luca al quale ho voluto subito rappresentare le testimonianze e le immagini della improvvisa e surreale grandinata che si è abbattuta inclemente nell'area compresa tra le Valli Telesina e Caudina. Immagini devastanti che hanno colpito il Governatore che si è detto preoccupato per i danni che questa ondata di maltempo provocherà alle produzioni eccellenti campane oltretutto nell'area più vitata del Sud Italia. Un territorio straordinario dove l'agricoltura è storia, cultura, famiglia, reddito, eccellenza. Siamo di fronte a un evento di portata eccezionale, che ha causato danni eccezionali. Gli agricoltori non possono essere lasciati soli, ci sono interi raccolti a rischio che significano redditi e dunque sopravvivenza per tante famiglie. Mentre è stata avviata una prima stima dei danni ho già ricevuto numerose segnalazioni di agricoltori, cittadini, imprenditori duramente colpiti che sperano in una vicinanza muscolare da parte della Regione Campania in considerazione degli effetti devastanti sulle varie colture, in particolare i vigneti e gli uliveti, in una fase delicatissima”. Così il Consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Campania, on.le Erasmo Mortaruolo.

“A tal proposito – aggiunge Mortaruolo – ho inviato poco fa una comunicazione ai Sindaci confermando il mio impegno, da Consigliere regionale sannita e da Vicepresidente della Commissione Agricoltura, per attivare tutte le procedure necessarie per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Nella nota ho illustrato tutto l'iter da seguire a partire dalla denuncia di quanto accaduto agli uffici regionali competenti attraverso un atto deliberativo comunale da trasmettere all'Ufficio provinciale dell'Agricoltura. Ho infatti avuto modo di avere rassicurazioni dal Direttore Generale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Campania, dott. Filippo Diasco e dal Dirigente dell'Ufficio provinciale di Benevento, dott. Marco Balzano che il comparto agricolo sarà affiancato in questo momento davvero complesso. Sarà poi cura dell'Ufficio provinciale trasmettere tutte le deliberazioni alla Direzione regionale dell’Agricoltura della Regione Campania per permettere la mappatura del danno da parte degli ispettori regionali e, sulla base di questo, costruire una delibera di Giunta regionale che richieda lo stato di calamità naturale al Mipaaf.

Ai fini di una una migliore e capillare raccolta delle denunce dei danni subiti dalle aziende ho chiesto ai Sindaci di prevedere un supporto anche degli uffici comunali. Tali denunce potranno essere trasmesse dai cittadini anche all'Ufficio provinciale dell'Agricoltura di Benevento”. “Queste immagini devastanti - conclude il vicepresidente - e le lacrime raccolte di tanti agricoltori colpiti dalla grandinata mi hanno turbato; ci hanno turbato! Non bastava l'alluvione, la siccità, le gelate. Anche le grandinate hanno voluto metterci alla prova. Ci rialzeremo, più forti di prima. Ne sono convinto”.
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Sulla grandinata anche la seguente allarmata nota della Coldiretti della Campania: È di circa 25/30 milioni di euro la prima stima di Coldiretti Benevento sui danni causati dalla violenta grandinata che ha colpito ieri le valli Telesina e Caudina, ma i tecnici dell’organizzazione stanno continuando a raccogliere informazioni utili. Si sono recati questa mattina sulle zone colpite il presidente Gennarino Masiello e il direttore Michele Errico per verificare l’entità di un fenomeno anomalo, mai con questa virulenza a memoria degli agricoltori. L’area epicentro della maxi grandinata, associata a piogge copiose e forti venti, risulta essere Castelvenere.

Ma la violenza della natura ha colpito pesantemente anche Sant’Agata de’ Goti. Danni si registrano tra Solopaca e Guardia Sanframondi, pur con intensità diverse e a macchia di leopardo. Nei punti dove chicchi grandi come nocciole si sono abbattuti con più intensità il danno alle imprese agricole arriva fino al 100%. Oltre ai vigneti, la furia si è abbattuta anche su uliveti, frutteti e ortaggi. Persino le serre sono state danneggiate e forate dalla grandine.

“Le colture colpite sono assicurabili – precisa il direttore Errico – ma il fenomeno si è presentato in un periodo nel quale era ancora possibile sottoscrivere le polizze, come previsto per legge entro il 31 maggio. Le imprese agricole della zona hanno un’alta propensione alla copertura assicurativa, ma ci troviamo di fronte ad eventi di carattere eccezionale. Bene hanno fatto i Comuni che si sono pronunciati per lo stato di calamità, visti i danni alle strutture e alle strade. Ma la beffa del tempo non si ferma qui. Per i vigneti, ad esempio, contro la grandine non c’è altra strada che l’assicurazione, in particolare per l’aglianico. Infatti le reti antigrandine non possono essere utilizzate sulle uve rosse, perché l’ombreggiatura ne comprometterebbe la maturazione e quindi la qualità”.

“Il Sannio si ritrova ancora una volta a fare i conti con il clima impazzito – sottolinea il presidente Masiello – a due anni e mezzo dall’alluvione. Anche questa volta purtroppo vediamo cancellato in poche ore il lavoro di un anno e non solo. L’area interessata tuttavia è più circoscritta, ma questo non ci tranquillizza. Pur consapevoli della possibilità di coperture assicurative, tenteremo ogni strada utile al riconoscimento di ristori per l’eccezionalità del fenomeno. Ci ha colpito l’immediata e calorosa solidarietà dei cittadini, che si sono stretti agli agricoltori con un affetto speciale. Le nostre pagine sui social network hanno visto in poche ore oltre sessantamila visite e centinaia di commenti di solidarietà. Questo sentimento diffuso allevia la sofferenza e dimostra quanta fiducia gli agricoltori hanno saputo costruire nel rapporto con i cittadini. Alla produzione di cibo e al valore ambientale dell’agricoltura è riconosciuto un valore sociale enorme. L’agricoltura è percepita come bene comune da difendere. Per questa ragione Coldiretti ritiene ineludibile affrontare la sfida dei cambiamenti climatici, insieme alle Istituzioni a tutti i livelli, dal Comune all’Unione Europea. Rafforzare la resilienza delle imprese agricole significa rafforzare la resilienza dell’economia e dei territori”.
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Questa la nota ufficiale della Provincia di Benevento: La Provincia di Benevento ha predisposto in queste ore un provvedimento per chiedere interventi concreti alla Regione Campania dopo la eccezionale grandinata abbattutasi in particolare tra le Valli Telesina e Caudina nella giornata del 3 maggio 2018. Lo comunica il Presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci che ha raccolto le indicazioni venute dal Consigliere provinciale delegato all’agricoltura Renato Lombardi. Il Presidente Ricci, dopo aver registrato un primo sommario rapporto sull’entità dell’evento atmosferico dal consigliere Lombardi ed avendo preso atto delle comunicazioni diramate dalle Organizzazioni di categoria dei produttori agricoli, ha anche avuto una interlocuzione con il consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Agricoltura della Campania, Erasmo Mortaruolo.

Il consigliere provinciale Lombardi ha peraltro contattato l’Ufficio della Regione Campania presso il capoluogo sannita preposto all’agricoltura e diretto dal dott. Balzano per avere un quadro delle iniziative che si stanno assumendo e quelle si devono assumere per quantificare i danni patiti dalle produzioni agricole delle aree aree colpite. Lombardi ha così appreso che sono già in corso i primi accertamenti ufficiali presso le Aziende danneggiate: dal canto suo ha quindi avviato anche i contatti con i Sindaci e gli amministratori dei Comuni colpiti per far fronte alla straordinaria gravità dell’evento.
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Ha comunicato la senatrice Alessandrina Lonardo Mastella: La senatrice di Forza Italia, Alessandrina Lonardo, ha presentato al Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali una interrogazione parlamentare per chiedere lo stato di calamità naturale per i Comuni del Sannio gravemente colpiti dagli straordinari eventi meteorologici verificatisi nella giornata di ieri. “A seguito dell’eccezionale grandinata abbattutasi sul nostro territorio, - scrive la Lonardo - ingenti danni sono stati provocati alle strade, alle infrastrutture rurali e alle campagne di vari Comuni della Valle Caudina e della Valle Telesina che, non dimentichiamo, è il territorio con la maggiore densità di piante di viti di tutta la Regione. Le colture arboree, erbacee e orticole sono state irreparabilmente danneggiate. Il nubifragio ha provocato, inoltre, smottamenti e allagamenti anche in numerose proprietà private e attività commerciali. Per tali motivi ritengo assolutamente necessario che venga dichiarato quanto prima lo stato di calamità naturale”.
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Nota congiunta di solidarietà della Caritas diocesana, dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro e del Progetto Policoro: Sulla violenta e copiosa tempesta di grandine che ha colpito il Sannio ieri, causando ingenti danni alle colture agricole e devastando vigneti, uliveti e frutteti, intervengono in una nota congiunta la Caritas diocesana, l’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro e il Progetto Policoro della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti per esprimere vicinanza agli agricoltori. “La spaventosa grandinata che ha colpito il nostro territorio ha devastato campi e colture, annullando i tanti sforzi che gli agricoltori compiono ogni giorno. La perdita del raccolto – osservano i direttori dei due Uffici Caritas e Pastorale del Lavoro don Domenico Ruggiano e don Giuseppe Campagnuolo e l’Animatore di Comunità di Policoro Luca Pacelli – equivale alla perdita di un reddito e, dunque, molti potranno subire situazioni di disagio. Come Chiesa siamo vicini a queste persone per qualsiasi bisogno e necessità. Inoltre vogliamo rivolgere un appello alle istituzioni locali, provinciali, regionali e nazionali: non lasciate soli questi agricoltori, ma ogni sforzo sia compiuto per alleviare sofferenze e difficoltà”.
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Di seguito la nota ufficiale del Comune di S. Agata dei Goti: Con atto n.144 del 3 maggio la Giunta Comunale, nel tardo pomeriggio di ieri, ha deliberato di chiedere la declaratoria da parte delle competenti Autorità, dello stato di calamità naturale in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici (venti, piogge e grandinate) verificatesi il giorno tre del mese di maggio 2018, che hanno danneggiato in modo irreparabile sia le colture arboree, sia erbacee che tutte le altre colture in atto con particolare riferimento ai frutteti, ai vigneti e alle colture orticole nonché danni ingenti a moltissime strade con conseguenti allagamenti e smottamenti, oltre alle infrastrutture rurali.

Già nelle prime ore del pomeriggio di ieri, il sindaco Valentino, a seguito dei disastrosi eventi meteorologici, aveva immediatamente convocato il C.O.C. - Centro Operativo Comunale- attivando uomini e mezzi dell’Ente per fronteggiare le prime emergenze verificatesi sul territorio. Molte le segnalazioni da parte di cittadini per allagamenti e danni. Diversi gli interventi di soccorso effettuati dal locale comando di polizia municipale e tecnici comunali, dai vigili del fuoco e dai carabinieri. I danni determinatisi, almeno stando alle prime verifiche, sono ingenti e nei prossimi giorni sarà sicuramente più evidente la portata e la gravità del disastro causato dell’eccezionale evento meteorologico abbattutosi sul territorio comunale.
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In merito anche la seguente nota di Evangelista Campagnuolo, coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani Benevento: ”Ho inviato una nota al Capogruppo di Forza Italia in Regione Campania On. Armando Cesaro da recapitare al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca affinché decreti lo stato di calamità naturale per i Paesi del Sannio colpiti, nonché per Sant’Agata de’ Goti. I danni provocati dall’eccezionale e devastante grandinata di ieri sera e dalla pioggia torrenziale sono stati ingentissimi, soprattutto per l’agricoltura, gli immobili e le auto. L’eccezionale ondata di maltempo che ieri ha colpito il Sannio, ha sferzato un colpo dolorosissimo all’agricoltura, a vigneti, frutteti ed orti, a tetti, vetrate e lucernari delle abitazioni e agli autoveicoli, molti dei quali hanno avuto lunotti e parabrezza frantumati. Con questa richiesta vogliamo essere messi nelle condizioni di poter risarcire i cittadini, gli operatori economici, gli agricoltori e quanti altri potranno dimostrare gli effetti della straordinaria precipitazione meteorologica”.

”.