Politica in stallo: senza Governo, Parlamento a scartamento ridotto, ma stipendi incassati per intero

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Ci sono aspetti dello stallo politico attuale che paiono ingrassare ancor più l’umor nero contro la ‘casta’. Si prenda, solo ad esempio, lo scartamento ridotto dell’attività parlamentare, in assenza del carburante di un Governo fatto e finito. Mentre ai piani alti si continua a litigare senza molti sbocchi, sugli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama magari non si dorme in senso stretto, ma si affrontano lunari ordini del giorno di sedute non proprio corpose come numero (la Camera dei Deputati ne ha archiviate ben… 7 (sette) fra il 23 marzo e il mese di aprile). In assenza, inoltre, dell’operoso lavoro delle Commissioni Parlamentari – è a regime solo quella Speciale -, languono anche le iniziative dei singoli parlamentari, quelle che vanno sotto il nome di “atti di sindacato ispettivo”, che abitualmente si legano a temi d’interesse territoriale, e magari appunto il territorio di competenza del deputato o senatore.

Accade con la senatrice di Forza Italia Alessandrina Lonardo Mastella, per esempio, già prima firmataria, pur nella desertificazione operativa, di due interrogazioni, una a risposta orale sulla Statale 372 Telesina, l’altra a risposta scritta sulla sanità provinciale. Dalla Camera nessun onorevole batte colpi (Angela Ianaro, Pasquale Maglione, Umberto Del Basso De Caro), mentre – ritornando al Senato, e proprio per… contraddire l’assunto generale sui temi di interesse per il Sannio, ecco che le senatrici pentastellate Danile De Lucia e Sabrina Ricciardi appaiono come cofirmatarie (ovvero elementi di amichevole e ‘movimentistico’ supporto) di una interpellanza relativa alla riscossione di tributi e contributi nelle zone abruzzesi violentate dal terremoto del 2009.

Ora: al netto di speciali contribuzioni da devolvere alle cause di ‘piattaforme-madri’, verrebbe da dire che non ci si è proprio ammazzati di fatica parlamentare, in questo paio di mesi intercorsi dalle elezioni. Il populista che è in noi-voi si sarebbe allora chiesto: ma lo stipendio, i parlamentari in questione, sanniti compresi è ovvio, lo hanno ugualmente riscosso per intero?