Nanni Russo (Forza Italia): è stato l'atteggiamento di Maio che ci ha costretto a chiederne la revoca da assessora

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Nanni Russo
Nanni Russo

Alla lista di chi aspira a un elemento di chiarezza nella vicenda politica dei Servizi sociali del Comune di Benevento s’è aggiunta una recente nota dell’associazione Altrabenevento, che ha inteso adottare questa volta una pratica seriale, suddividendo in puntate il suo racconto. Incentrato in massima parte, in relazione appunto al turn over ‘forzato’ dagli azzurri berlusconiani di palazzo (Mosti), sulla figura del consigliere Scarinzi, ritenuto deus ex machina della seggiola da segare sotto l’assessora Patrizia Maio.

Ma tutta la serie di interrogativi posti da Corona, per uno di quei classici giochi del caso nella tempistica, trova una sponda che permette di rincarare la dose proprio in un consigliere comunale forzista, Nanni Russo. Di cui Gazzetta di Benevento raccoglie confidenze volte a ristabilire ‘colpe’ reali della Maio, senza personalizzarle: Russo, quindi, ‘socializza’ la richiesta di dimissionare Patrizia Maio avanzata al sindaco perché essa non appaia il frutto dell’azione di un solo consigliere, per giunta proveniente dal centrosinistra, e l’ascrive, a prima dell'arrivo di Scarinzi tra i berlusconiani, al non aver “cercato mai di recuperare il rapporto con i consiglieri”, senza entrare nel merito dell’eventuale efficacia amministrativa o del modo di fare politica dell’assessora.

Russo parla in modo schietto (“…si è messa sulle sue – sempre la Maio, Ndr – continuando ad attaccare tutti dicendo che lei è brava e che gli altri sono stupidi…”), come ha fatto in altre precedenti occasioni di crisi e serrata critica politica: si ricordano, per esempio (settembre 2017), le sue dimissioni da presidente della Commissione consiliare Ambiente, in aperta polemica con la permanenza di Puzio (del quale ovviamente veniva chiesta la testa) al vertice di quella della Cultura dopo il suo abbandono degli azzurri e conseguente passaggio al gruppo misto (ma a oggi la situazione non è cambiata…);

si ricordano amare esternazioni: “Per quanto mi riguarda, ci ha detto ancora Russo, con Forza Italia c’è rottura totale” (ma a oggi la situazione è intera…);

è storia dei giorni nostri che abbia “parlato con il sindaco Clemente Mastella della sua volontà di rimettere nuovamente nelle mani del primo cittadino) la delega al Personale. Non gli è stato in pratica data possibilità di esercitarla sinora e dunque, ha detto Russo, così stanti le cose è meglio tornarla a chi me l’ha affidata” (Gazzetta di Benevento).

Insomma, con questo patrimonio di fuoco e fiamme che si staglia alle sue spalle, Nanni Russo non teme il politicamente scorretto e, in questi tempi di “#metoo”, offre - tanto a Corona, quanto all’opinione pubblica - una motivazione che della chiarezza si fa addirittura bandiera, con un tocco di misoginia. “Voglio ricordare che lei (la Maio, Ndr) è la prima donna eletta ma l’assessorato non le toccava se non occupando la casella della quote rosa”…