Mensa - I genitori lo invitano alla prudenza, ma Mastella rincara la dose. M5S censura il sindaco

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Dopo gli ultimi sviluppi (di ieri) giudiziari dell'infinita questione del contestatissimo e sovente mancante servizio di mensa scolastica a Benevento, con puntuali commenti contrapposti da parte del parti in campo, si ritorna oggi nuovamente a gettare benzina sul fuoco. L'ultimo provvedimento del Consiglio di Stato ha rinviato a luglio la decisione di merito sulla possibilità di far portare da casa il pasto per i bambini che frequentano il tempo pieno, l'oggetto del contendere (una tra varie altre spine...). L'amministrazione Mastella ha espresso grande soddisfazione per ciò, i genitori in controparte hanno ieri replicato dicendo al sindaco di non cantare vittoria, creando confusione, perché nel merito ancora non si è deciso. E quindi hanno invitato Mastella a essere più prudente.

Il sindaco di Benevento, invece, non ha proprio preso in considerazione tale loro richiesta e ha inviato una vibrante nota a sostegno della propria posizione e in polemica con chi si oppone. Sulla questione si registra anche un intervento del Movimento 5 Stelle di Benevento, di seguito i comunicati di Mastella e dei pentastellati.
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Ha scritto il sindaco Clemente Mastella : “A chi ha avuto da eccepire circa la soddisfazione espressa dall’Amministrazione per le vicende giudiziarie della mensa, il cui esito avrà fine a luglio, ribadiamo che siamo contenti che la palude in cui hanno tentato di buttarci l'abbiamo prosciugata.

Siamo contenti per la qualità del cibo; siamo contenti per i 1200 pasti giornalieri; siamo contenti per le famiglie e per i bambini; siamo contenti per le decine di insegnanti che col panino libero e senza mensa sarebbero finite ad insegnare lontano da Benevento; siamo contenti per i lavoratori assunti che all'inizio non hanno compreso il valore di questa nostra battaglia di libertà. Siamo contenti che l’anno scolastico si concluda serenamente ed il prossimo inizierà altrettanto serenamente qualunque sia la sentenza del Consiglio di Stato.

Agli scienziati del diritto vogliamo infine ricordare che noi due anni fa scegliemmo la strada del panino libero ma andò male e la mensa rischiò di saltare. La melina legalistica non ci interessa; ci interessa amministrare al meglio. E dopo quattro anni finalmente tutti tiriamo un grande sospiro di sollievo”.
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Ha scritto il M5S di Benevento:
Apprendiamo con incredulità dagli organi di stampa che il Sindaco di Benevento Clemente Mastella, nel corso di una conferenza stampa di ieri mattina a Palazzo Mosti, avrebbe affermato che il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta del Comune in merito al Regolamento sulla mensa scolastica. Affermazioni incredibilmente fasulle, destabilizzanti e gravi perché pronunciate da un Sindaco che palesa una situazione tragicomica... Non ci resta che ristabilire un minimo di verità per amore dei principi più elementari del diritto.

Ieri mattina era stata fissata l’istanza di sospensione cautelare della sentenza del Tar Campania del marzo scorso, ma il Comune di Benevento ha rinunciato a discutere, chiedendo la fissazione dell’udienza di merito che il Consiglio di Stato ha fissato per il 5 luglio. Solo in quella data si avrà la sentenza definitiva attesa da tutti.

È davvero stupefacente che una decisione così elementare da recepire possa trasformarsi in un titolo trionfalistico: “Consiglio di Stato concede la sospensiva sul Regolamento, paralizzando la sentenza del TAR Campania e facendo tornare in vita le norme di Regolamento per la mensa scolastica annullate dal TAR”.

Ripetiamo: il Consiglio di Stato non si è affatto pronunciato (per volontà del Comune!). L’anno scolastico finirà così come è iniziato, con la possibilità per i genitori di usufruire del pasto da casa!

Perché il sindaco ha sentito il bisogno di diffondere notizie non vere («Ho avuto ragione ad andare avanti fino all’ultimo grado di giudizio amministrativo»), dichiarando che da oggi i bambini che usufruiscono del pasto da casa dovranno uscire da scuola e farvi rientro dopo la pausa pranzo?

Perché si vuole alimentare uno scontro inutile e senza senso? Anche sulla qualità dei pasti forniti dal servizio di ristorazione comunale e sulla mancanza di lamentele dei genitori, bisognerebbe essere più cauti. Un bagno di umiltà non guasterebbe.