Benevento tra le erbacce: la Regione soccorre il Comune, mentre i consiglieri polemizzano

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

Molto s’è dato da fare, sui media, di recente il consigliere delegato al verde pubblico del Comune di Benevento Angelo Feleppa. Il cui settore di competenza è stato più volte oggetto di interventi giornalistici, di reprimende dell’opposizione, di evidenze incontrovertibili all’occhio del cittadino a passeggio per lo stato d’abbandono, incuria e procurato disagio all’immagine e all’igiene cittadina. Tutto ciò dovrebbe essere lenito o quantomeno limitato, da adesso in poi, dall’arruolamento degli operai forestali dell’Servizio Tecnico Provinciale beneventano grazie ad un accordo con la Regione Campania secondo un piano di interventi graduale e spalmato su tre anni aventi a oggetto proprio la manutenzione e cura del verde pubblico, nelle sue più varie declinazioni (aree, giardini, parchi giochi, eccetera). Soprattutto, “gli interventi saranno realizzati a costo zero per le casse di palazzo Mosti, che detterà agli operai le principali criticità sulle quali intervenire”, ha scritto – anticipando i contenuti della conferenza stampa venuta il giorno dopo – Ntr24.

L’intesa fra enti naturalmente va accolta con piacere, perché finalizzata nella maniera più classica al perseguimento del bene pubblico: cosa c’è di meglio di una sinergia istituzionale che dispieghi la sua efficacia ‘arando’ un campo importante per la qualità della vita del singolo e della comunità?
Domanda retorica a parte, il risvolto dell’accordo è piuttosto comprensibile, per quanto meno strombazzato: l’impossibilità per l’ente locale guidato dai mastelliani di far fronte, con le proprie forze e risorse finanziarie, alla crescita delle erbacce, al rigoglio del sottobosco, all’esplosione della giungla che caratterizza spazi, marciapiedi, aiuole, dai più piccoli ai più grandi, adorni o meno di giostrine. Quelli per i quali un po’ s’è adontata la consigliera comunale del Pd Marialetizia Varricchio, che, senza risparmiare accuse a quei beneventani che “trattano il proprio habitat senza un briciolo di senso civico”, era giunta a parlare di una città “ridotta in stato comatoso dal punto di vista del decoro”, beccandosi in replica la stizza di Feleppa per aver ritenuto “indispensabile inviare una nota stampa che segnalasse la crescita incontrollata del verde nelle aree pubbliche” alla luce dell’amena considerazione per cui “se per ogni rigo scritto su questa vicenda fosse stato strappato dagli stessi estensori delle note anche solo un filo d’erba, le aiuole sarebbero già pulite a dovere”.
Una bella bacchettata alla (già) collega di campagna elettorale per il centrosinistra del consigliere delegato (passato al centrodestra, poi) Angelo Feleppa. Efficace nell’ironia e soprattutto tranquillizzante sul “cronoprogramma di interventi di ripristino delle aree a verde messo in campo dall’Amministrazione comunale”.

Talmente convincente in tale sua affermazione, e prima ancora tanto sostenuto dalle congratulazioni del consigliere, pure lui come Feleppa passato dall'opposizione alla maggioranza in questa consiliatura, Vincenzo Sguera “per il lavoro svolto nell’interesse della collettività” (in vista peraltro della “gara pluriennale che garantirà a tutti i cittadini la pulizia tanto agognata” - ???) da far credere che sia stata pura invenzione di una nota stampa il concretizzarsi di un accordo “di collaborazione per il recupero ambientale” col ricorso a forza lavoro per così dire ‘esterna’ a palazzo Mosti…