La Cgil attacca l'ASL di Benevento sulla RSA di Molinara

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Giannaserena Franzè
Giannaserena Franzè

Scrive la segretaria sannita della FP CGIL Giannaserena Franzè: Siamo stanchi di dover ciclicamente registrare inerzie, incapacità e ostruzionismo da parte di certi dirigenti della Asl di Benevento. Per l'ennesima volta, in questi anni, sulla pelle dei lavoratori, si abbatte l' impudenza di direttori di distretto, che con il pretesto di cavilli burocratici impediscono il pagamento dello stipendio per mesi! Siamo nell'RSA di Molinara, dove dal mese di gennaio si è in attesa della rimessa dovuta dalla Asl alla cooperativa, tramite la quale, questi operatori da dieci anni, garantiscono 365 giorni all' anno, notte e giorno, con la loro professionalità e passione, l' assistenza ai nostri anziani ricoverati.

Ora basta! Chiediamo al management aziendale, di prendere provvedimenti, nei confronti di chi, sicuro dell' impunità, usa strumentalmente, i lavoratori.

Non è accettabile da parte di dirigenti pubblici non affrontare e risolvere per tempo, le criticità legate alla gestione del servizio; facendo cosi ricadere sugli " ultimi anelli della catena", il disagio e il danno incolpevole, del mancato pagamento delle retribuzioni. Chi dirige interi distretti non può fare " spallucce", deve provvedere tempestivamente se vi sono problemi, non fare il semplice il "passa carte", scaricando la responsabilità su altri colleghi.

Da anni va fatta una gara per riaffidare il servizio, e prevedere finalmente un paga oraria coerente con il contratto nazionale.

Non riusciamo a capire perché' la situazione sia stata lasciata languire.

Finalmente solo in questi giorni, sotto nostra pressante sollecitazione, la direzione aziendale della Asl, venuta a conoscenza della situazione, grazie a noi, e non al dirigente preposto, ha ordinato la predisposizione della gara. La stessa direzione ha "ordinato" a chi di dovere di pagare tutti i mesi pregressi e mettersi in pari con le spettanze stipendiali.

Ciò nonostante c’è chi continua a porre ostacoli pretestuosi. Se la questione non sarà risolta ad horas, non sarà più garantito, dai lavoratori, quello che e' un servizio essenziale, dichiareremo lo stato di agitazione ed investiremo la Prefettura della vertenza.

Fin da ora chiediamo la rimozione dall' incarico, di chi non onora professionalmente incarichi pubblici prestigiosi, vista l' oggettiva mala gestio che da anni procura al territorio fortorino.