Patrizia Maio, invitata a farlo da Mastella, si è dimessa da assessore comunale di Benevento. Accontentata Forza Italia

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Patrizia Maio
Patrizia Maio

Con un'amareggiata, polemica e risentita lettera al sindaco di Benevento, diffusa anche ai giornali, l'assessora comunale ai servizi sociali, Patrizia Maio, ha rassegnato poco fa le sue dimissioni dall'incarico, ricoperto da quando, nel giugno del 2016, il centrodestra è ritornato alla guida della città, contestualmente all'elezione a primo cittadino di Clemente Mastella. La Maio, eletta consigliera comunale nella lista di Forza Italia, lasciò subito l'Assemblea civica, dove i cittadini l'avevano eletta, per assecondare la richiesta del sindaco di entrare in Giunta. Un'esperienza contrastata, non tanto dalle forze di opposizione, quanto proprio dai consiglieri berlusconiani che nella medesima lista si erano con lei candidati. Un pressing diventato nei mesi e negli anni sempre più intenso, fino alla formalizzazione della richiesta di revoca fatta da Forza Italia al sindaco, con la motivazione che la Maio non rappresentava più il partito. Mastella, inizialmente, ha preso tempo e difeso l'assessora, ma poi si è voluto piegare ai consiglieri forzisti chiedendo alla Maio di dimettersi, per non dover procedere lui alla revoca. Addirittura nei giorni scorsi il gruppo di Forza Italia ha designato chi la dovrà sostituire in Giunta, la consigliera comunale Anna Orlando, la quale ha rilasciato dichiarazioni come se fosse stata già nominata, come ha ricordato stamane, irritata la Maio.

Prima di riportare integralmente quanto patrizia Maio ha scritto a Mastella, vanno ricordate alcune cose:
1) la vicenda, soprattutto negli sviluppi di questi ultimi mesi, sottolinea la sparizione della già leader locale di Forza Italia Nunzia De Girolamo, più complessivamente sparita dalle dinamiche politiche sannite dopo la mancata rielezione alla Camera il 4 marzo;
2) Mastella, pur passato ufficialmente in Forza Italia per le politiche del 4 marzo, parla di queste dinamiche come se non appartenessero al suo partito;
3) sulla "cacciata" della Maio, l'associazione Altrabenevento ha svolto una mini campagna di denuncia, avanzato ipotesi e dubbi, sulle reali motivazioni dell'accanimento di Forza Italia contro la Maio che la seguente lettera dell'assessora dimissionaria confermano;
4) Mastella, in quanto sindaco, ne esce malissimo come la stessa Maio, seppur con toni soft, nella lettera dimissioni ha rimarcato: molto Don Abbondio il sindaco di Benevento...
Questo ha scritto, integralmente, Patrizia Maio oggi a Clemente Mastella: Rassegno, come richiesto, le dimissioni dall'incarico di Assessore dal settore Settore Politiche Sociali. Lo faccio per porre fine ad una vicenda assurda che mi ha procurato stress e dolore, soprattutto per i fatti più recenti.

Ho tentato più volte di affrontare la discussione con i consiglieri di Forza Italia che ripetutamente e da diversi mesi hanno chiesto le mie dimissioni per motivi che considero assolutamente inaccettabili.

Qualche giorno fa ho chiesto con una e-mail, a Lei inviata per conoscenza, un incontro con i consiglieri e gli organi di partito per contestare le motivazioni comparse sulla stampa secondo le quali non avrei rispettato orientamenti politici e amministrativi di Forza Italia.

Solo il consigliere Vincenzo Sguera a titolo personale ha voluto incontrarmi per confermare che alcune discussioni avvenute tra noi sono state frutto di equivoco, non ha confermato le critiche che altri hanno mosso, tantomeno la'esistenza di un documento di Forza Italia sulle politiche sociali che io non avrei rispettato.

Rimangono pertanto non chiariti, non esplicitati, i motivi per i quali il gruppo consiliare di Forza Italia ha chiesto con incomprensibile accanimento le mie dimissioni.

Mi dispiace che Lei mi abbia chiesto di lasciare il posto in Giunta solo perché sono stata sfiduciata, senza pretendere che fossero chiariti i motivi di quella che è una vera e propria estromissione.

Mi dispiace ancora di più di essere finita nel tritacarne mediatico fatto di indiscrezioni alla stampa, accuse vigliacche e addirittura annunci di revoche o dimissioni non ancore neppure pensate pur di indurmi a lasciare l'incarico.

Addirittura ho letto le dichiarazioni della mia sostituta prima ancora che io cominciassi a scrivere la presente lettera di dimissioni.

Non ho fatto nulla per alimentare le polemiche sulla stampa evitando dichiarazioni e/o commenti nel rispetto dei ruoli che ho ricoperto.

Ho annunciato che mi sarei limitata a comunicare ai giornalisti con un atto formale le mie decisioni e per questo motivo invio la presente per conoscenza alla stampa.

Ritengo di aver lavorato seriamente al servizio della Città e dell'Amministrazione che Lei rappresenta. Di questo sono e rimarrò orgogliosa. Il mio impegno rimane agli atti.

Ringrazio i dipendenti dell'Ente e tutti coloro che mi hanno consentito di svolgere il mio mandato.

Cordialmente Patrizia Maio