Il Benevento lascia la serie A ancora con una sconfitta: il Chievoverona vince e si salva. Scende in B anche il Crotone, la Spal unica neopromossa a resistere

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Nessun tris di neopromosse/neoretrocesse: alla Spal salita un anno fa dai cadetti, infatti, riesce l'impresa di conservare la serie A, disdegnando (con merito) la compagnia di Hellas Verona e Benevento; al Crotone, invece, non riesce il miracolo dell'anno prima. Questo, in sintesi, il verdetto della trentottesima e conclusiva giornata del massimo campionato nella metà inferiore della classifica, meno nobile per qualità ma non per combattività in una spietata, avvincente lotta per la sopravvivenza.

Per quanto l'impressione diffusa sia stata quella di farsi meno male possibile, Chievoverona e Benevento hanno comunque cercato di tenere desta l'attenzione degli spalti ed in vita una gara con valore a senso unico, quello per i padroni di casa. Cui bastava un pareggio per conservare la categoria. Ed è arrivata invece la vittoria, grazie al solito buco difensivo giallorosso stavolta poco dopo il rientro in campo dall'intervallo: ci ha pensato Inglese (cui era stato annullato nella prima frazione un gol per fuorigioco) a ribadire - nel vuoto pneumatico giallorosso dell'area di rigore - con un facile tap-in una respinta a mani aperte di Puggioni su tiro non impossibile, e non trattenuto, di Hetemaj.

Nel complesso, però, dinanzi al solito incessante e mirabile sostegno dei circa 400 tifosi che hanno risalito la penisola, il Benevento ha costruito pure qualche importante palla-gol (Parigini e Diabatè, Sandro), non trasformata: ma il tutto si è dipanato in un clima agonisticamente non esasperato, in virtù soprattutto dell'evolversi della lotta salvezza, alla limpida luce cioè di risultati (rispettati) provenienti dagli altri campi (il prevedibile stop del Crotone a Napoli, su tutti: gara – e campionato in basso - in pratica chiusa già al 33' del primo tempo).

Si poteva insomma sperare in qualcosa di meglio, ma in fondo è dura darsi motivazioni da retrocessi, al cospetto di una squadra alla quale pure la non-belligeranza sarebbe andata bene, nell'ultima gara del torneo – se non quella di scendere dal palcoscenico magari con una interpretazione da ricordare. Non è andata così, da ricordare a questo punto è restato solo il libro dei record (negativi) scritti dal Benevento nella massima serie, pur avendo ugualmente i giallorossi, sul campo, suscitato simpatie e rispetto, in particolare nella seconda parte della stagione, e sulle tribune del tifo – invece - per una stagione intera che definire esemplare è riduttivo.

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Il tabellino:

Chievo: Sorrentino; Depaoli, Dainelli, Tomovic, Gobbi; Castro (59′ Bastien), Radovanovic, Hetemaj; Birsa, Giaccherini; Inglese (69′ Stepinski). All. D’Anna

Benevento: Puggioni; Sagna, Djimsiti, Tosca, Letizia; Cataldi (54′ Sanogo), Sandro (90′ Rutjens); Brignola, Guilherme, Parigini (78′ Coda); Diabatè. All. De Zerbi

Reti: 49′ Inglese

Ammoniti: Radovanovic

Arbitro: Pasqua di Tivoli