Allaccio abusivo Asia, Radici: Si faccia chiarezza e Mastella parli

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Sulla vicenda dell'allaccio abusivo alla rete idrica cittadina, gestito dalla società Gesesa (a capitale misto provato-pubblico) da parte del società del Comune di Benevento 'Asia Spa', (poi scoperto e fatto cessare, con relativo pagamento di quanto dovuto dall'Asia alal Gesesa) interviene oggi, Valentino Soreca, coordinatore regionale dell'associazione Radici. Scrive Soreca: L’associazione Radici International sede di Benevento, attraverso il suo coordinatore regionale Valentino Soreca, venuta a conoscenza degli ultimi incresciosi eventi che hanno visto la Ge.Se.Sa. spa compartecipata del Comune di Benevento (azienda per la fornitura idrica) rilevare un allaccio abusivo alla rete idrica da parte della azienda Asia (totalmente partecipata da capitale pubblico) si chiede quali sono le azioni assunte dal Sindaco di Benevento e le disposizioni impartite in merito a quanto accaduto.

Premesso che, a differenza di altri casi, sembra che non sia stato diramato neppure un comunicato stampa (della Ge.Se.Sa.) in merito all’accaduto come di solito è prassi in casi di nuclei familiari (spesso risultanti in stato di indigenza) chiede, altresì, se anche in questo scandaloso caso, che vede interprete di un abuso una Società a totale capitale pubblico, la Ge.Se.Sa spa, abbia provveduto a denunciare o segnalare presso la locale Procura della Repubblica l'eventuale reato accertato (come accade nei casi di civili abitazione) ovvero se, dopo aver provveduto a sigillare l’allaccio illegale, ne ha denunciato i fruitori e nel caso di mancata o omessa denuncia quali sono i motivi che hanno indotto a non seguire l’iter usuale in tal senso ed In base a quali parametri è stato calcolato il valore del danno.
Il comportamento illecito assunto da chicchessia, è dannoso per la compartecipata comunale Ge.Se.Sa., ma è soprattutto irrispettoso nei confronti di quegli utenti che onorano con puntualità le loro bollette.
Ancora più ‘vergognoso’ se il fatto viene perpetrato da altra azienda cittadina a totale partecipazione pubblica
Ci si meraviglia che il Sindaco di Benevento, quale amministratore della città nelle vesti di ‘attore’ in ambedue le società partecipate, non abbia rilasciato il benché minimo comunicato stampa per chiarire i fatti avvenuti e porgere le proprie scuse alla città, quale Amministratore Comunale coinvolto anche se involontariamente nei fatti e quali i provvedimenti da lui assunti.
Ai vertici dell’Azienda Asia spa, nella persona dell’Amministratore Unico, Dr. Donato Madaro, si chiede se è stato prevista una apposita ispezione al fine di evidenziare se all’interno dei locali oggetto del rilevato abuso non vi siano altre irregolarità... ovvero se sia stata predisposta una ispezione, mirante anche ad attestare le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro.

Viene da chiedersi se l’Asia di Benevento ha mai nominato un tecnico addetto alla Sicurezza e nel caso di risposta positiva, da quanto tempo il tecnico incaricato di verificare la sicurezza non si recava in quei luoghi? Il tubo abusivo non era nascosto o coperto. I tecnici di GESESA e i Vigili Urbani che hanno effettuato il sopralluogo si sono accorti subito dell'allaccio abusivo, come mai non se ne era accorto chi incaricato di controllare il rispetto delle norme sulla sicurezza e l'igiene?

Se nessuno dei responsabili ha mai controllato quei locali da tre anni a questa parte, teoricamente ci potevano e forse ci sono altre cose non a norma?

E anche gli amministratori non paiono immuni da responsabilità. Avrebbero dovuto infatti verificare se il tecnico incaricato per la Sicurezza avesse presentato il documento dei rischi. C'è quel documento? E se c'è non riferiva del tubo abusivo di acqua? Qualcuno avrà autorizzato e pagato per quell’allaccio abusivo effettuato?
Di sicuro un evento che rimbalzato anche agli onori della cronaca nazionale (riportato attraverso la Rete) non ha giovato all’immagine e non pone in buona luce la città.
Più di qualcuno ne dovrebbe dare delle risposte esaustive e non trincerarsi dietro il silenzio nella speranza, come spesso avviene, della dimenticanza popolare
A tale motivo, l’associazione Radici di Benevento chiede a ogni Consigliere Comunale sensibile di presentare una apposita interrogazione in merito ai fatti ed alle vicende accadute.