Il M5S decide di governare e torna gentile, tra le frasi da scolpire dei parlamentari di Benevento

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Maglione, Ianaro, Ricciardi e De Lucia
Maglione, Ianaro, Ricciardi e De Lucia

Almeno non è rimasto senza senso il 'sacrificio' politico del consigliere comunale beneventano Nicola Sguera, già strenuo sostenitore della Rivoluzione Gentile del MoVimento Cinque Stelle tradottasi, nel tempo e nei fatti, nella Restaurazione Maleducata. M5S e Lega s'abbracciano e ballano insieme, al Governo, oggi, e la senatrice Danila De Lucia ripenserà di certo senza alcuna nostalgia al trascorso “momento più triste della storia politica dell'Italia” avendo festosamente convertito il suo malumore contro il 'reo' Sergio Mattarella nell'annuncio raggiante del raggiungimento “dell'accordo politico”. Chissà, ancora, che fine farà il tricolore della senatrice Sabrina Ricciardi, esibito socialmente con orgoglio in vista del 2 giugno di lotta così sintetizzato dall'aspirante (e rimasta tale) sindaco Marianna Farese, consigliere comunale beneventana grillina: “Il 2 giugno vado a Roma, per ricordare che siamo Cittadini di una Repubblica Parlamentare e non servi di una colonia tedesca” Partirà, Marianna? Ai posteri...

Che dirà, ancora, quel moderato del deputato caudino Pasquale Maglione adesso? “La sovranità appartiene al popolo recita la Carta Costituzionale. La sovranità appartiene alla finanza certifica Mattarella”, scriveva l'onorevole nel frangente della Notte della Repubblica grillina. Sarà, dai fatti, costretto a seguire il suo mentore Di Maio in un equilibrismo dall'elevato coefficiente di difficoltà. Ed è ovvio, infine, che stoni, in questo contesto, l'appello della deputata Angela Ianaro, che ricordava come, a Roma, “sabato 2 giugno ci ritroveremo in piazza della Bocca della verità”. Proprio quella Verità che è poco cara ai grillini, come sa chi per la verità la coerenza rifiuta.

Contraddizioni e contorsionismi a parte, in una situazione politica che è tutta contorta, invero, c'è chi giura di aver avvertito, tra i rami del Parlamento, fischiare più d'uno sbuffo di sollievo, quasi un vento da tempesta. Ricandidature, conferme, rielezioni, lotterie virtuali... tutti rischi da non correre.