La mafia distrugge i capannoni d'estate, e quindi 'vince': le parole in libertà della Serluca. Il Comune ha bisogno di fondi? Mantenga le promesse...

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Guardare il video dell'intervista rilasciata ai media locali dall'assessore alle Finanze del Comune di Benevento, Maria Carmela Serluca, si rivela un'esperienza straniante: sembra, infatti, di assistere ad una scena del film e/o della serie tratta dal film di Pif, la mafia distrugge i capannoni d'estate. Ci si riferisce, nel caso, ai beni confiscati alla camorra, siti in contrada Olivola, individuati come possibile nuova sede dell'Asia Spa, in uscita dallo storico sito del quartiere Ponticelli, e alla rinuncia dell'ente locale all'acquisizione. Riempiendo la telecamera con la bonomia dei tratti di un volto che rassicura, la Serluca dichiara (testualmente) per contrasto che a Benevento “la mafia ha vinto”. L'evidente squilibrio fra lo spirito parodistico e l'aspetto drammatico diviene quasi una definizione di scuola di un genere letterario, il 'grottesco', in questo caso di una rappresentazione istituzionale.

In un momento piuttosto complicato, a dir poco, della vita di un Paese affidatosi al disvalore del populismo, le dichiarazioni del (loro) vicesindaco Serluca sono state un ineffabile preludio alla Festa della Repubblica, ricorrenza che intende favorire riflessioni sul senso della democrazia, per conservare la quale molti uomini hanno sacrificato la vita nella lotta alla criminalità, al servizio dello Stato, della società, della cultura dell'onestà.

Basta questo per non valutare fuori luogo le considerazioni avanzate su un inciampo di tale fatta da Altrabenevento e Libera, ma è certo difficile che l'incauta trasmissione alla comunità amministrata di ben altro senso rispetto a quello citato in precedenza, ovvero il senso dell'impotenza delle istituzioni, nonché le parole in libertà della Serluca, che guarda al rapporto fra convenienza e costo in accordo solo al mero orizzonte della sua responsabilità amministrativa (in proposito: non è più il caso di strepitare allora anche sulla sanità dal volto non umano ma solo ragioneristico) si traducano in dimissioni dall'incarico o in una chiara ritrattazione. Sono vie strette e poco affollate, da sempre.

Piuttosto, si potrebbe gentilmente invitare la Serluca al rispetto di altre sue parole, che tutti i cittadini sperano (finora invano) non siano state anch'esse pronunciate in libertà: trovi i fondi che ritiene necessari per passare dallo 'scenario di guerra' di contrada Olivola a un ameno paesaggio di riscatto civile e sociale nel suo cavallo di battaglia della “lotta all'evasione fiscale”. D'altronde, “l'efficientamento delle entrate proprie dell'Ente, tributarie ed extratributarie, rappresenta il principale obiettivo del risanamento”. Ed un ente 'sano' allarga la sua visione e pure la sua base di calcolo, che non è sempre solo economico o politico (di parte).
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L'accaduto è divenuto 'virale', come si suole dire. Dando la stura ad una serie di reazioni. Di seguito la gamma delle stesse:
Altrabenevento chiede le dimissioni della vicesindaca Serluca
Avanti donne: Mastella revochi l'incarico alla vicesindaca Serluca
Fioretti (PD): le dichiarazioni di Serluca meritano chiarimenti
I consiglieri comunali di Benevento mastelliani a sostegno della Serluca