Altrabenevento rilancia sulla palazzina confiscata: il Comune la può usare per l'Asia e lo faccia!

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Il coordinamento dell'associazione Altrabenevento torna anche oggi sulla vicenda della rinuncia del Comune di Benevento alla assegnazione di beni assegnati dall'Agenzia per i Beni confiscati, da adibire alla sede dell'Asia e scrive: Nei giorni scorsi il quotidiano on line Ottopagine con un duro articolo del giornalista irpino Federico Festa, ha difeso la irpina, vice sindaco di Benevento, Maria Carmela Serluca, criticata da più parti per aver annunciato la rinuncia del Comune alla assegnazione dei beni assegnati dall'Agenzia per i Beni confiscati, che sarebbero stati devastati con la conseguente "vittoria della mafia". Serluca e il sindaco Mastella, molto contrariato per le domande di qualche giornalista, non sono riusciti a spiegare che cosa significa quella frase e perché hanno rinunciato a utilizzare quei beni che non sono affatto devastati. Ci ha pensato Festa ad intervenire con estrema durezza contro le associazioni critiche verso i due amministratori, per affermare, senza ombra di dubbio e grazie ad alcune foto ricevute dalla segreteria politica del sindaco, che è stata sicuramente la camorra a produrre danni ingenti a quei capannoni per dimostrare di essere più forte dello Stato.

Se così fosse, non solo Serluca e Mastella, ma anche tutti i consiglieri comunali, dovrebbero dimettersi per la impossibilità di amministrare una città palesemente stritolata dalla camorra capace di sfidare addirittura il Procuratore Antimafia, Cafiero De Rajo che, proprio nei giorni scorsi, è stato a Benevento.

Abbiamo però spiegato che i buchi nelle pareti dei capannoni e gli altri danni fotografati sono il risultato dei lavori effettuati da una ditta incaricata di rimuovere i silos, le gru e tutte le altre attrezzature in metallo. Non è stata la mafia, quindi, a danneggiare quei beni ex Ciotta (Baffo di ferro) che non sono affatto devastati al punto da non consentirne l'uso.

Pensavamo che l'articolista di Ottopagine prendesse atto del clamoroso errore e magari si scusasse con la città per averla descritta come una realtà invivibile per la presenza di una potentissima mafia, ma il grintoso Federico Festa non ha più fiatato....

Neppure Mastella, che in altre occasioni e sempre con l'aiuto della stampa amica, ha polemizzato per la presunta immagine distorta data alla Sua città, stavolta ha preferito limitarsi a difendere la Serluca confermando la impossibilità di gestire i beni confiscati per ospitare l'ASIA perché i lavori costerebbero troppo. Però, come ricorda Mariana Farese consigliera comunale di Benevento del M5S, nel DUP (Documento Unico di Programmazione), approvato qualche mese fa insieme al bilancio di previsione, si precisa che sarà utilizzato il capannone ex Laser per trasferire la struttura operativa dell'ASIA, adesso ospitata a Ponticelli, mentre la struttura amministrativa sarebbe stata trasferita nei beni ex Ciotta. Quindi, era già previsto che tra i beni confiscati sarebbe stata utilizzata solo la palazzina uffici, proprio quella che non è stata danneggiata, per gli uffici ASIA. Perché dunque non si può più usare? Perché bisogna ancora pagare il fitto per gli appartamenti di via delle Puglie. Troppi misteri devono essere ancora chiariti in merito alla utilizzazione dei quei beni confiscati, anche senza l'aiuto della stampa utile al potente di turno.