Migranti - A Benevento il potere isola il vescovo. Il tempista Mastella con la moglie pro Salvini e il silenzio imbarazzato del M5S

- Politica Istituzioni di Giovanni Festa
Il vescovo Accrocca e il sindaco Mastella
Il vescovo Accrocca e il sindaco Mastella

Per una volta, laicamente, ci sarebbe di che restare soddisfatti: la politica dei baciapile ha tagliato il passo. Per capirci: se il Papa interviene su un qualsiasi argomento, ecco schiere più o meno affidabili di personaggi pubblici pronte a farsi ospitare dai 'media' con pensose comparsate nel solco di tali dichiarazioni... pronte cioè ad accattivarsi le simpatie dell'elettorato cattolico, fondamentale certezza ed essenziale lasciapassare per incunearsi nell'anima del votante. Se, quindi, ad intervenire, nel più ristretto ma non meno importante ambito del territorio, è l'Arcivescovo, appare lecito immaginare – per un parallelismo affatto singolare - una reazione simile dell'ambiente politico sannita.

Felice Accrocca, in fondo, è il 'papa' provinciale, e la sua presa di posizione con una lettera aperta (clicca e leggila sul Vaglio.it) su un tema delicato e decisivo ed al centro del dibattito quotidiano è quanto di meno superficiale sia lecito attendersi. E invece l'Arcivescovo che parla dei migranti pare destinato a parlare nel nulla istituzionale – questo per tacere della consueta rabbia dei leoni della tastiera (ma un tale uso dei social sorprende poco, trattandosi del gradino più basso della scala dell'evoluzione).

Certo, bisogna superare le tradizionali (poche) battute di tasti su smartphone o il pensiero sintetico 'condiviso', e dunque ci vogliono tempo e capacità nel leggere l'articolato scritto del presule, ma in fondo, e soprattutto per i novelli genitori della Patria, il senso non abbisogna di particolari mediazioni: chi scrive di Giuseppe e Maria come di “rifugiati politici (furono costretti a fuggire dalla Palestina perché Erode voleva ucciderne il figlio)” è comprensibile a tutte le latitudini.

La penuria di com-partecipazioni alle parole dell'arcivescovo Accrocca, fatto salvo il 'tempista' Mastella, che – crocevia di paradossi – ha nella propria casa un'espressione di volontà contraria..., la latitanza 'consapevole' di note stampa “dalla parte di”, in virtù di un partecipato sostegno alla causa cattolica, depone, invece, per un incomprensibile disorientamento.

Dopo aver innalzato lieti calici per salutare inopinati ingressi a palazzo (Mosti), e dopo essere sapientemente intervenute sulle 'feste cittadine' (clicca e leggi la loro nota sul Vaglio.it) cosa hanno da dire, e cosa hanno detto, Farese e Mollica, consigliere comunali del M5S alleato sul piano nazionale col ministro dell'Acquarius vagante richiamato da Accrocca? E, al piano più alto, se della Lonardo in Mastella e della sua imperdonabile (da cattolica) collateralità al 'rigore' salviniano sappiamo già (leggi le parole della senatrice Lonardo Mastella sul Vaglio.it), della truppa dei quattro parlamentari pentastellati del Sannio ignoriamo qualunque concreto pensiero che esuli dal dettato degli spin doctors forniti da Casaleggio. Che sia un modesto problema di 'scuorno'?
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Naturalmente, saranno tutti prima o poi avvistati sui banchi di una chiesa, flagellandosi il petto.