L'aggressività della Lega di Salvini non va più sottovalutata: dopo musulmani, migranti e rom potrà toccare a chiunque

- La libertà basta volerla di teresa simeone

Secondo l’ultimo sondaggio di Swg per La7, la Lega di Matteo Salvini è volata al 29,2 per cento, superando, anche se di poco, il M5S. È, di fatto, il primo partito del Paese. La Lega, quella che prima era la Lega Nord. Quella che urlava: «Carta igienica al Sud, che devono ancora capire a cosa serve»; “Forza Etna, Forza Vesuvio, Forza Marsili!!!”; “Bloccare l’esodo degli insegnanti precari meridionali al Nord”; "Senti che puzza scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani". Tutte dichiarazioni che poi sono state, naturalmente, ripulite, alcune addirittura ”in ginocchio”: si sa, solo gli imbecilli non cambiano idea. O quelli che vogliono il governo e il Nord non lo nominano più, nemmeno sotto tortura, perché senza il Sud non si arriva ad avere la maggioranza del paese. Quelli che adesso, ma non diversamente da prima, spostano l’odio sui migranti e sui rom. Tanto sempre di sfigati si tratta!

Quelli che sono in perenne campagna elettorale, che ci hanno avvelenato il cuore e la mente. Quelli che sono stati così bravi da convincere tutti che il disagio sociale, la disoccupazione, la pressione fiscale, la chiusura di negozi e imprese, il lavoro nero, le delocalizzazioni, i licenziamenti, l’aumento delle bollette, la corruzione, lo sfruttamento, mafia capitale, le buche a Roma come a Benevento, la scarsa illuminazione nel nostro quartiere e finanche l’interruzione idrica di ieri nella strada sotto casa nostra, sì anche quella, sono tutti, indistintamente, mali da addebitare ai neri, sporchi e cattivi, col cellulare di ultima generazione, pieni di scabbia e di pidocchi che si permettono il lusso di scappare dalle guerre e dalla fame e venire a fare la crociera nei nostri mari. Loro, sono loro i responsabili di tutte le nostre sciagure. Come lo erano gli ebrei nella Germania degli anni trenta: mercanti senza scrupoli che avevano complottato contro il popolo tedesco, insinuandosi nei gangli sociali, intossicando lo spirito puro e sano della comunità ariana e finendo per umiliarne la grandeur. Quegli ebrei contro i quali, scientificamente, furono promulgate anche in Italia le leggi razziali di cui quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario.

“Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani, si legge nel preambolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità, e che l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione della gente comune”, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite stabilisce che: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

Il 1° giugno 2018 Matteo Salvini, ministro dell’Interno della Repubblica italiana, ha giurato sulla nostra Costituzione, sull’Articolo 2: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.

Ha giurato sull’Articolo 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”

Ha giurato sull’Articolo 10: “L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.”

Oggi, Matteo Salvini, in nome della sicurezza nazionale, riprende la battaglia contro i rom, anch’essi tra le storiche vittime della ferocia nazifascista novecentesca, e dichiara: "Al ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia, perché dopo Roberto Maroni non si è fatto più nulla, ed è il caos". Bisogna fare "una ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come, quanti sono", ossia "rifacendo quello che fu definito il censimento". “I rom italiani, quelli, purtroppo te li devi tenere!”

Prima i musulmani, quindi i migranti, poi i rom: domani di chi sarà la volta? Dei pakistani, degli indiani, degli albanesi, dei marocchini? E poi? E poi, come ammoniva Niemöller, potrebbero venire a prendere te. E non sarà rimasto più nessuno che possa dire qualcosa.

Intanto la Lega vola: vola sulle paure, vola sulle autoassoluzioni da “Italiani, brava gente”, vola sulle illusioni di accoglienza e di solidarietà. E dall’alto di un consenso costruito sulla miopia di chi gli ha aperto le porte, sta erodendo lentamente, progressivamente, pericolosamente le basi etiche e giuridiche della nostra civiltà. E ci respinge indietro, nel passato.

No, non c’è da essere indifferenti. C’è da essere preoccupati. C’è d’aver paura. Il futuro è arrivato, con abiti nuovi, ma lo stesso sguardo minaccioso di ieri.