La Rete Sociale: Asl, rottamate le persone disagiate in favore delle macchine

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

Scrive, per La Rete Sociale Onlus, il presidente Serena Romano: "Pazienti psichiatrici che rischiano di finire in strada dopo 20 anni, perchè il loro lavoro andrà affidato a delle macchine. Questa è l’ultima iniziativa della Asl: fatta forse per “risparmiare”? Se questo è l’obiettivo del nuovo appalto per la lavanderia, si può dire subito che è fallimentare: perchè il costo economico e sociale di pazienti che avevano trovato una stabilità psichica grazie al lavoro, sarà ben più alto dei panni lavati e stirati con macchinari più moderni.

Sono circa 20 anni, infatti, che il servizio di lavanderia, stiratura e piccoli rammendi degli indumenti personali degli ospiti dei Centri di Salute Mentale di Molinara, Bucciano, Puglianello e Morcone è affidato alla cooperativa sociale “La Carlina” che assicura il servizio grazie all’inserimento lavorativo di persone con disagio psichico, fisico o sensoriale (come definite dall’art. 4 della Legge 381/91 che disciplina le cooperative sociali di tipo “B”). Ebbene, con il bando per il nuovo appalto del servizio, l’ASL di Benevento ha ritenuto non solo di interrompere i percorsi lavorativi già avviati dei pazienti del Dipartimento di Salute Mentale che con questa attività avevano trovato sostegno e inserimento sociale, ma ha escluso totalmente la partecipazione delle cooperative Sociali. Come si legge, infatti, nella richiesta di preventivo, il criterio di aggiudicazione dell’offerta è in base al prezzo più basso e il servizio deve comprendere “l’esecuzione, presso la propria sede con macchinari e personale proprio (…)”: dando quindi prevalenza ai mezzi d’impresa e non alla promozione umana e all’integrazione sociale. Contrariamente a quanto avvenuto per circa 20 anni, dunque, l’ASL di Benevento, con ingiustificato mutamento degli interessi da perseguire, ha deciso di non avvalersi della possibilità offerta dall’art. 5 della legge 381, grazie al quale : “… Gli enti pubblici,(…) anche in deroga alla disciplina in materia di contratti della pubblica amministrazione, possono stipulare convenzioni con le cooperative che svolgono le attività di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), (…) purché tali convenzioni siano finalizzate a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate di cui all'articolo 4...”.

Anche secondo l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC determina 3/2012) l’oggetto della convenzione non si esaurisce nella mera fornitura di beni e servizi, ma è qualificato dal perseguimento di una peculiare finalità di carattere sociale, consistente nel reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati: proprio in ragione di tale finalità è prevista, limitatamente alle procedure di affidamento, la deroga alle procedure ordinarie dettate dal Codice per gli appalti. Per quale motivo, dunque, l’ASL di Benevento ha deciso di non avvalersi di tale possibilità? Come “Rete Sociale onlus” chiediamo ai Dirigenti Asl di rivalutare, sulla base delle proprie competenze, le decisioni adottate alla luce di quanto esposto, provvedendo all’annullamento, in autotutela, della procedura di affidamento di questo servizio. In alternativa, utilizzeremo tutti gli strumenti e le azioni collettive di protesta consentiti per impedire l’inevitabile danno che ne deriverebbe alle persone svantaggiate".