Tozzi nomina e qualcosa comincia a muoversi all'ATO, l'impasse ora è solo nel Pd. Il M5S: solo fame di poltrone

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Il nulla assoluto in seno all'ATO (Ambito Territoriale Ottimale) di Benevento dopo le elezioni del febbraio del 2017 dovrebbe essere solo un ricordo, in virtù della nomina del direttore generale nella persona di Luigi Fusco a cura della presidente Giovanna Tozzi, giusto sul filo di lana del possibile commissariamento da parte della Regione Campania. Questa la sua nota ufficiale: "Con una lettera inviata ieri sera (22 giugno, Ndr) al presidente della Regione Campania De Luca ho ufficializzato la nomina, con mio decreto, a direttore generale provvisorio dell’Ato dell’ingegner Luigi Fusco. Da troppo tempo eravamo in una fase di stallo; ho cercato in tutti i modi, nei mesi scorsi, di accelerare le procedure, abbiamo pubblicato l’interpello per il direttore generale ma purtroppo sono venuti meno i segretari comunali componenti la commissione. A questo punto avevo due possibilità: gettare la spugna o imprimere una svolta con la nomina del direttore provvisorio, in attesa dell’espletamento delle procedure per l’interpello, per avviare da lunedì le attività di funzionamento dell’Ato. La prossima settimana con il direttore generale attiveremo anche gli uffici che gentilmente ci metterà a disposizione la Provincia e poi subito dopo faremo un incontro con i sindaci per programmare le attività. Il mio obiettivo è quello di rendere funzionante l’Ato attraverso il coinvolgimento dei territori, perché nessuno può e deve immaginare che sia un ragionamento tra pochi. Spero ora che si possa lavorare tutti assieme, ad iniziare dal Consiglio, per e nell’interesse del territorio sannita in un comparto strategico ma complicato”.

Però, il superamento dell'impasse che ha frenato qualunque possibile attività in virtù della equa distribuzione delle forze nel consiglio (cinque a cinque, dunque nessuna maggioranza o opposizione...), avallato dai vertici dei partiti componenti il centrosinistra (Barone per Ap e Valentino per i Dem) non sembra però essere stato digerito da una frazione del Pd, quella che esprime appunto i nomi presenti in Consiglio.

Scrive, infatti, Rossagno Insogna: "A seguito dell'incontro avuto con i rappresentanti PD in seno all'ATO rifiuti di Benevento, ho provveduto ad informare il Segretario Provinciale Carmine Valentino, inviandogli il documento sottoscritto dagli stessi come di seguito esplicitato.

'Caro Segretario, ti comunico che nella giornata di venerdì 22 giugno ho incontrato i colleghi componenti dell'Ente d'Ambito per il ciclo integrato dei Rifiuti nelle persone di Michelantonio Panarese, Michele Napoletano, Vito Fusco e Fabrizio D'Orta, ottemperando così a quanto stabilito e richiestomi in sede di riunione della Direzione Provinciale del PD, Dopo la disamina delle tematiche che affliggono l'ATO rifiuti di Benevento, abbiamo concordato di esprimere l'unanime posizione con la sottoscrizione di un documento che ti invio. Ti comunico infine, che provvederò al più presto a convocare la Direzione Provinciale per l'incontro della stessa con i nostri rappresentanti in seno all'ATO. Fraterni saluti'.

Questo il testo del documento dei componenti in seno all'ATO Rifiuti: "Il sottoscritto Rossano Insogna, nella sua qualità di Presidente del PD di Benevento, così come stabilito in direzione provinciale, ha incontrato in data odierna i componenti dell’Ente d’Ambito per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani di Benevento, Antonio Panarese, Fabrizio D’Orta, Vito Fusco e Michele Napoletano, per un esame della situazione venutasi a creare a seguito della diffida del Presidente della Giunta Regionale per la mancata attivazione degli organi dell’Ente. I componenti tutti ritengono ormai non più rinviabile l’assunzione di ogni iniziativa che possa portare l’ATO rifiuti di Benevento fuori da questa situazione di immobilismo e di inattività, fortemente penalizzante per l’intero territorio sannita. Pertanto auspicano che il governo di questo importante Ente possa essere esercitato in modo solidale, condiviso e responsabile con l’apporto costruttivo di tutti gli eletti poiché la contrapposizione e il non dialogo di questi mesi non ha consentito il regolare svolgimento delle attività con il serio rischio della nomina di un commissario ad acta, eventualità purtroppo non così remota , che rappresenterebbe per tutti noi una vera e propria mortificazione".

In soldoni, azzerare tutto e riprendere il discorso delle cariche, da riassegnare per favorire un governo condiviso. Ad Anteprima24.it, però, il segretario Valentino, compiacendosi del sostanziale avvio della macchina politico/amministrativa del consesso, ha dichiarato: “Il Partito Democratico sannita non ha siglato alcun accordo politico con forze politiche diverse (l'ipotesi Mastella avanzata da alcuni media, Ndr) da coloro che hanno condiviso e sostenuto il progetto e il programma alle elezioni all’ATO rifiuti". L'impasse, a questo punto, è nel solo partito Democratico...

Non stanno a guardare, invece i Cinque Stelle. Che hanno, sull'argomento, licenziato una nota al vetriolo a firma del sannita Pasquale Maglione, deputato della Repubblica: "Trovo quantomeno irritante che mentre ci sono i comitati civici che chiedono rispetto per il loro territorio, al fine di evitare l’ennesima aggressione a colpi di tonnellate di rifiuti, i componenti dell’ATO rifiuti di Benevento litighino sulle nomine interne e tutto questo dopo uno stallo durato più di un anno. Una situazione incresciosa, frutto anche dell’inadeguatezza di una legge regionale per la gestione del settore che, in fase di approvazione, era stata, giustamente, criticata dai portavoce in regione Campania del Movimento 5 Stelle. Ancora una volta per i due schieramenti di centro destra e centro sinistra la spartizione delle poltrone viene prima di ogni cosa, anche della tutela del territorio e dei suoi cittadini. Come Movimento 5 Stelle stiamo chiedendo da tempo un incontro con la dottoressa Tozzi proprio per aiutarla a superare questa impasse e confidiamo nel fatto che la prossima settimana tale confronto possa avvenire. Si spera che ci sia la maturità di mettere da parte la fame di poltrone a favore delle scelte più coerenti e opportune con le esigenze della provincia e non certo con quelle delle segreterie di partito. Da parte del Movimento 5 Stelle ci sarà la massima attenzione e stigmatizzeremo ogni tentativo di conquista del potere a danno dei cittadini”.