Interinali, Madaro e Mastella critici con la protesta dei lavoratori

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Stamattina i lavoratori interinali dell'Asia SpA di Benevento hanno messo in atto una nuova manifestazione di protesta in difesa del loro posto di lavoro. In particolare con degli striscioni posti vicino alla struttuta che in Piazza Castello pubblicizza il BCT festival che si terrà prossimamente in città. In merito a questa protesta sono poi giunte due note critiche, una dell''amministratore unico di Asia SpA, Donato Madaro, l'altra del sindaco di Benevento, Clemente Mastella.
Ha scritto il sindaco Mastella:
In merito a quanto rappresentato con degli striscioni esposti in Piazza 4 Novembre quest’oggi, il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha voluto precisare quanto segue: “Il Comune di Benevento non è in alcun modo investito delle spese legate alla manifestazione BCT, tuttavia resta l’utilità e la rilevanza sociale di un appuntamento che proprio la città mette in vetrina. In nessun aspetto amministrativo le due vicende si intersecano, in particolare sul piano delle risorse e delle attenzioni. Nessuna utilità può dunque arrivare alla vicenda degli interinali Asia, da una strumentalizzazione inutile e dannosa”.
Ha scritto l'amministratore unico Madaro: "Con riferimento alle rimostranze sollevate, anche attraverso eclatanti manifestazioni di protesta, dai cosiddetti lavoratori interinali dell’ASIA, il cui rapporto lavorativo è in fase di cessazione, ritengo opportuno e doveroso operare talune precisazioni, e ciò non per alimentare sterili polemiche ma unicamente allo scopo di ristabilire la verità dei fatti. In via preliminare non posso non esprimere la mia personale solidarietà umana ai lavoratori in discorso ed alle loro famiglie, formulando al contempo apprezzamento per l’attività da loro svolta per l’ASIA e per la collettività di Benevento.

Operata tale doverosa premessa non posso non evidenziare che l’ASIA risulta finanziariamente e giuridicamente impossibilitata a garantire la prosecuzione del rapporto dei lavoratori di che trattasi, avviatosi nell’anno 2010 in un contesto normativo, a tacere di ogni altra considerazione profondamente differente, e ciò per le motivazioni di cui in appresso. Per effetto del combinato disposto del decreto legislativo n. 175 del 2016, T.U. sulle società partecipate dalle pubbliche amministrazioni, e della legge regionale 14 del 2016, di riordino delle modalità gestorie del ciclo integrato dei rifiuti sul territorio campano, l’ASIA risulta, come già accennato, destinataria di un divieto legislativamente imposto a procedere ad assunzioni a tempo indeterminato. Proprio questo è il motivo, dal punto di vista giuridico, che ha indotto l’ASIA a limitare la partecipazione alle procedure selettive indette per l’assunzione, a tempo determinato, di operai di livello professionale 3/B e 2/B del CCNL UTILITALIA/FEDERAMBIENTE, a coloro che non avessero intrattenuto con la Società pregressi rapporti lavorativi della durata complessiva di 24 mesi, poiché ciò, come del resto esplicitato nei relativi avvisi pubblici, avrebbe potuto comportare, ai sensi delle disposizioni vigenti in materia di successioni di contratti a tempo determinato, la configurazione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato, con conseguente violazione di legge, ed insorgenza di specifiche responsabilità giuridiche in capo alla Società ed all’Ente proprietario. Alla predetta considerazione, pure assorbente, si aggiunga che il costo sostenuto dalla Società per i lavoratori interinali risulta sensibilmente superiore a quello dei lavoratori a tempo determinato, che verranno a breve immessi in servizio, atteso che l’ASIA era, ed è, costretta a farsi carico degli ulteriori oneri connessi alla presenza della società di intermediazione e somministrazione.

La scelta, dunque, di operare una soluzione di continuità con il passato, assunta dall’Ente proprietario nelle sedi decisionali proprie, ha costituito, dunque, una sorta di atto dovuto in quanto finalizzata a garantire la perdurante operatività dell’ASIA e la salvaguardia dei livelli occupazionali di n. 105 dipendenti a tempo indeterminato, fortemente a rischio alla luce delle non floride condizioni finanziarie in cui essa versa, da ascrivere, come già evidenziato alle competenti autorità giurisdizionali, ad inefficienze e diseconomie gestionali stratificatesi nel corso degli anni, nonché all’intento di evitare che i cittadini del Comune di Benevento fossero destinatari di un prelievo tributario, a titolo di TARI, significativamente superiore rispetto ai livelli precedenti".
Si ringrazia TV7 per la foto gentilmente concessaci.