L’industria cinematografica italiana si è confrontata a Benevento: è passato il periodo buio

- Cultura Spettacolo di Francesca Lago

Non poteva aprirsi che con un pensiero e un applauso per Carlo Vanzina, l’incontro sul tema “La produzione cinematografica italiana” – Prospettive e possibilità svoltosi ieri sera in Piazza Matteotti. L’evento, rientrante nel cartellone del Festival Nazionale del Cinema e della Televisione (BCT), ha visto la partecipazione di grandi nomi dell’industria cinematografica italiana: Nicola Giuliano (Indigo film), Fulvio Lucisano (Italian International Film), Luciano Stella (Mad Entertainment), Gaetano Di Vaio (Bronx Film) e, a sorpresa, Nando Mormone (Tunnel Produzioni). Ha moderato il confronto Marco Lombardi. Ed è stato un bilancio positivo, sul cinema italiano in generale e in particolare su quello campano, quanto emerso dagli interventi dei cinque partecipanti al dibattito.

Oggetto principale è stata la nuova Nuova Legge Cinema e Audiovisivo, approvata dal Parlamento il 14 novembre 2016 ed entrata in vigore l’anno successivo. “Questa legge considera il settore audiovisivo trainante dal punto di vista economico”, ha detto Giuliano, mettendo in evidenza il ruolo che può avere per il lancio di un territorio. Lucisano, interrogato sull’aspetto della distribuzione, ha introdotto il problema della scomparsa delle sale e del calo degli spettatori, insistendo sulla necessità di “riportare la gente al cinema”, a suo parere, uno dei presupposti più interessanti della nuova legge.

Stella, alla testa di un’eccellenza italiana nel campo di produzioni animate, ha riscontrato anche in questo caso passi in avanti innegabili, grazie all’istituzione di un fondo per l’animazione. Di Vaio, dopo aver confermato un giudizio positivo sulla nuova legge anche per quanto riguarda il cinema sperimentale, ha presentato l’ospite non annunciato, il produttore e talent scout Nando Mormone, ideatore di “Made in Sud” e scopritore di talenti come Alessandro Siani. Con lui il focus si è spostato sul territorio campano, che sta vivendo un momento di straordinaria vivacità produttiva e artistica, testimoniata dal trionfo agli ultimi David di Donatello di Napoli Velata, la Gatta Cenerentola e Ammore e Malavita. “La Campania è una Svizzera di questa economia”, ha dichiarato Mormone, perché il consumo di cinema e teatro è più forte che altrove, ma questa vitalità ha ancora bisogno di essere incanalata per creare anche nuovi posti di lavoro.

Da qui la proposta, condivisa dai cinque partecipanti, di un progetto per il territorio campano e beneventano, mai coinvolto in una produzione cinematografica, nonostante le grandi potenzialità a livello paesaggistico che andrebbero valorizzate con l’istituzione di una commissione locale.

Il discorso si è quindi spostato sullo streaming e le nuove modalità di fruizione, considerate parte di una trasformazione epocale, non necessariamente negativa, se contribuirà ad avvicinare nuovi spettatori. L’incontro si è chiuso con un’ultima domanda rivolta a tutti i partecipanti sul rischio che un produttore corre impegnandosi in progetti innovativi e investendo in giovani talenti. Nicola Giuliano, che di esordienti ne ha prodotti molti, in primis Sorrentino, ha considerato connaturato a questo mestiere correre rischi sul breve periodo per guadagnare sul lungo, puntando, come nel suo caso, sulla naturale e necessaria maturazione degli autori. Unanime la valutazione sulla fine del periodo buio del cinema italiano, ma occorre uno sforzo comune per comunicarlo meglio, in Italia, prima che all’estero.

Numericamente scarsa la partecipazione del pubblico all’incontro, indirizzato agli appassionati del settore, al contrario degli altri affollati eventi del BCT. Nello specifico, va anche ricordato che quello di ieri è stato il secondo talk presente nel programma del festival, che mercoledì 4 luglio si era aperto con il dibattito, in collaborazione con la SIAE, su Il diritto d’autore nel cinema e nella tv. Analisi e valutazioni e in cui erano intervenuti il regista e autore Massimo Cinque, la presidente dell’Anart Linda Brunetta, Ferdinando Tozzi, membro del Comitato Consultivo Permanete Diritto D’autore e l’attore e autore Stefano Sarcinelli.