L'Asia dia il buon esempio, prima di dare buoni consigli ai maleducati beneventani

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Una recente, approfondita, critica, “puntuale” analisi dell'amministratore unico di Asia SpA, società in house del Comune di Benevento, affidataria dei servizi di igiene ambientale per la raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani (leggi: http://ilvaglio.it/article/7578/disagi-nuovi-e-problemi-vecchi-nella-carente-raccolta-dei-rifiuti-a-benevento-l039analisi.html), ha fatto convergere un giusto fascio d'attenzioni sulle 'disfunzioni' (ma meglio sarebbe leggere “malcostume”) nel conferimento selezionato dei rifiuti da parte dell'utenza beneventana.

Inoltre, Donato Madaro, inesausto censore, nella ricordata nota, dei lordatori di professione e comunque in via generale dei comportamenti dei cittadini, ha speso – bontà sua – qualche riga (tre, più o meno) nel ricordare che l'aver “introdotto personale nuovo può sicuramente determinare qualche disfunzione, rispetto a ciò, sono stati potenziati i controlli da parte del personale ispettivo operante all’interno dell’Azienda”.

Trattandosi di rifiuti e vivendosi la stagione estiva, tale disfuzione andava tamponata celermente. Invece è accaduto che per un paio di settimane non è stato ritirato il rifiuto indifferenziato (il lunedì) ed esso funge ancora da monumentale esempio a un successivo accumulo (come è piuttosto evidente nella classica foto della domenica) e ciò somma pertanto inefficienza e maleducazione.

Soltanto uno dei quali (indovinare quale...) non viene filtrato dalle strette e severe maglie del nostro amministratore unico. Al quale non sarà sfuggito che molte inadempienze risentono anche dell'insufficienza legata al calendario dei conferimenti, laddove magari per il rifiuto indifferenziato – che nonostante tutto continua a essere prodotto – il ritiro effettuato solo un giorno alla settimana, almeno per ora, si rivela insufficiente.

Talvolta le strategie aziendali, che correttamente chiamano all'uniformità di comportamenti il cittadino, possono variare pure in funzione delle necessità del medesimo cittadino. S'aspira tutti, anche per il piacere di veder svuotare meno il portamonete nel versare i bollettini Tari (una bella doccia fredda, in vista di un'estate in cui le vacanze sono un pio sogno), al raggiungimento della “tariffa puntuale” (ogni utente pagherà l'indiferenziato che singolarmente produrrà) di cui parla Madaro, ma prima di piombare nel mondo avveniristico si può partire dal ritiro e dalla presenza puntuale dell'Asia, operando costantemente anche laddove la maleducazione spadroneggia. Insomma, pulendo, sempre e comunque: si vive di buoni esempi, un modo possibile per favorire poi buone pratiche.