Corteo di protesta delle famiglie dei disabili a Benevento. L'assessora: Polemica strumentale di una coop che non fa carità ma è ben retribuita

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L'assessora comunale ai Servizi Sociali di Benevento Anna Orlando
L'assessora comunale ai Servizi Sociali di Benevento Anna Orlando

Rimane irrisolta la vicenda dell'unico centro di assistenza a disabili in Benevento che rischia di chiudere. Dopo le ultime schermaglie polemiche, da circa un mese a questa parte, e dopo l'annunciato accordo tra Comune, Cartias e cooperativa La Solidarietà (che opera nel Centro “E' Più bello insieme”), nelle ultime ore lo scontro è ripreso (Clicca e leggi in merito l'articolo di ieri del Vaglio.it). Stamattina, c'è stato un corteo di protesta dei familiari e degli operatori che con dei cittadini e associazioni solidali hanno sfilato dalla sede di via Firenze al Viale dell’Università dove si trovano gli uffici del IV Settore (Servizi Sociali) del Comune di Benevento.

C'è stata poi una riunione tra una la delegazione di “E’ più bello insieme”, della Coop “La Solidarietà” e i funzionari comunali, si è conclusa con un nulla di fatto data la permanente sospensione dell’autorizzazione, la mancata erogazione dei voucher ai disabili e le risorse finanziarie per gli Ambiti da parte della Regione Campania. A parte le storiche questioni sulla legittimità della sede del Crentro nell’edificio di Via Firenze al Rione Libertà e della preesistente debitoria per le quali pareva fosse stato trovato un accordo transattivo che per ora però non firmato.
Nel pomeriggio è poi giunte ai giornali in merito una nota dell'assessora comunale
ai Servizi Sociali, Anna Orlando, in cui è scritto:

“In merito alla polemica strumentalmente sollevata dai rappresentanti del Centro Sociale Polifunzionale per Disabili “E’ più bello insieme” mi preme chiarire che l’Amministrazione comunale è particolarmente interessata e attenta alle problematiche dei ragazzi affetti da disabilità. Nello stesso tempo, però, va anche chiarito che la cooperativa sociale “La Solidarietà” non gestisce il centro come fatto caritatevole bensì mediante retribuzione, tant’è vero che dal 2015 ad oggi il Comune ha erogato ben 350.000,00 euro alla suddetta cooperativa.

In ogni caso, lo stop all’erogazione dei voucher è stato determinato esclusivamente dal mancato riparto dei fondi 2018 da parte della Regione Campania. Nonostante ciò, proprio per garantire la continuità di servizi socio-assistenziali, comunque non obbligatori, il Comune ha provveduto ad anticipare circa 21.000,00 euro per coprire i primi quattro mesi dell’anno in corso. Di più, per ovvie ragioni di natura giuridica e contabile, non era possibile fare. Ecco perché non comprendo tutta questa strumentalizzazione.

Infine, colgo l’occasione per far notare che stiamo ancora aspettando che il legale della cooperativa sociale “La Solidarietà” venga a sottoscrivere l’atto transattivo concordato lo scorso 27 giugno relativamente al debito di 42.547,50 euro maturato a titolo di indennità di occupazione dell’immobile. Parte di questo debito, com’è noto, sarà coperto dal sindaco Clemente Mastella attraverso la sua indennità di carica, mentre la restante parte sarà coperta invece dal direttore della Caritas. Caritas che in ogni caso, è bene ribadirlo, non va assolutamente confusa con la cooperativa sociale “La Solidarietà”.