Periferie - PD e Forza Italia incolpano Lega e M5S. Ma in Senato è stata decisione unanime, Lonardo compresa !

- Politica Istituzioni di Carlo Panella
Clemente Mastella e Umberto Del Basso De Caro
Clemente Mastella e Umberto Del Basso De Caro

L’emendamento “della vergogna” quello che al Senato della Repubblica ha tolto, tra le altre, anche alla città di Benevento un bel po’ di milioni di euro previsti dal Governo Gentiloni (PD) per la riqualificazione delle periferie; l’emendamento per il quale il sindaco di Benevento non ha esitato a tirare in ballo l’aggettivo “farabutto”; la decisione qualificata come pessima sia dal deputato sannita del PD Umberto Del Basso De Caro, sia dall’altra eletta sannita in parlamento per l’opposizione Alessadrina Lonardo Mastella, senatrice di Forza Italia; ebbene questo emendamento addebitato dai dolenti, con sprezzo, alla maggioranza giallo-verde, a quanto riportato anche dai maggiori quotidiani nazionali, è stato votato al Senato all’unanimità, con 270 su 270 votanti. Quindi, la stessa Lonardo Mastella indignata ha espresso in merito il proprio voto favorevole! Lo conferma questo link da cliccare che riporta il voto del 6 agosto e i votanti di quell’emendamento a Palazzo Madama.

Se le cose non stanno così - e saremo ovviamente pronti a dar conto ai lettori di una diversa versione o spiegazione in merito di De Caro, Lonardo e Mastella -, saremo felici di scriverlo perché, se non i milioni di euro indietro, potremo almeno riavere una certezza della permanenza di una qualche residua logica nella vicenda politica.

Allo stato però tocca scrivere altro. La questione, come detto prima, è rimbalzata stamane sui giornali nazionali che hanno riportato le doglianze dei sindaci PD, di città colpite come Benevento da tale approvazione, nei confronti anche dei propri parlamentari.

Situazione surreale? Anche di più, ma non ci sono aggettivi per qualificare l’accaduto, al di là del merito della decisione presa (che comunque dovrà essere ancora confermata alla Camera dei Deputati per diventare legge).

La senatrice berlusconiana sannita come mai ha votato a favore di un emendamento e poi si è indignata per il suo contenuto?
Suo marito il sindaco (pure lui di Forza Italia) che dice al riguardo, ora che sa chi l'ha votato: conferma quelle aggettivazioni da lui usate nei confronti di chi l'ha approvato?
E il deputato beneventano, e sottosegretario del Governo che quei milioni aveva previsto, conferma le poco lusinghiere, diciamo così, parole usate nei confronti dei senatori favorevoli all'emendamento, ora che si sa che nel novero c'erano anche tutti quelli del PD presenti? Lo stesso De Caro che, polemizzando con la senatrice sannita del M5S, Sabrina Ricciardi, e sottolineando l'ignoranza di lei, ha chiuso la sua nota con le seguenti, testuali parole "tavolta bisogna misurarsi con la complessità dei problemi e non con le grida manzoniane". L'idoneo approccio "alla complessità dei problemi" è stato invece la cifra caratteristica dei senatori del PD favorevoli, tutti, a quell'emendamento poi esecrato?

A meno di essere nella parte più ermetica e misteriosa di un quadro di Dalì, riesco solo a supporre che Forza Italia e PD al Senato non abbiano compreso bene, in parte o in tutto, quello che stavano approvando, scoprendolo solo dopo. Ma questa spiegazione, l’unica plausibile, può farci stare più tranquilli?