Polemica periferie - Lonardo ammette: Non avevo capito cosa stavo effettivamente votando

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Alessandrina Lonardo
Alessandrina Lonardo

Costretta dai fatti che hanno la testa dura, la senatrice sannita di Forza Italia, Alessandrina Lonardo, ha dovuto ammettere stasera il proprio clamoroso errore (suo e di tutti parlamentari delle forze di opposizione al Senato) nell'espressione del voto favorevole all'emendamento del Governo gialloverde che ha tolto molti milioni, già destinati, alla riqualificazione delle periferie di alcune di città, tra cui Benevento. Lonardo, infatti, poco dopo aver votato - ripetiamo, a favore - in un primo tempo a tale provevdimento, ha preso carta e penna e ha tuonato contro la maggioranza, Lega e M5S.

In ciò è stata anche corroborata, con analoghe note-stampa, dal deputato sannita del PD, Umberto Del Basso De Caro (evidentemente a sua volta indifferente al fatto che il voto favorevole fosse stato espresso anche da tutti i senatori del PD votanti), nonché dal sindaco di Benevento, e suo marito, Clemente Mastella (Forza Italia). Anche Mastella ha protestato e l'ha fatto con una nota al vetriolo, pure lui probabilmente indifferente al fatto che quel provevdimento l'avesse votato sua moglie o ignaro della cosa.

Emersa stamane la gigantesca contraddizione tra il proprio dire e fare iniziale, in tarda serata, Alessandrina Lonardo ha ammesso il proprio errore, provando comunque a dare la responsabilità maggiore ad altri: i suoi colleghi di partito in Commissione Parlamentare e il Governo gialloverde che avrebbe ordito una specie di trappola in cui tutte le opposizioni sono cadute.

Di seguito il testo della nota odierna della senatrice sannita:“È vero, l’emendamento 13.2 è passato in Senato all’unanimità. Sì, perché i miei colleghi della Commissione di riferimento sono caduti nella rete ordita da questo subdolo Governo giallo-verde.

Mi preme sottolineare che io non faccio parte delle Commissioni che si sono interessate al provvedimento. In Aula, è arrivato il semaforo verde ed abbiamo votato seguendo le indicazioni. È stato un errore. Un errore indotto. Ma, grazie al bicameralismo, chiederemo che sia soppresso alla Camera. C’è tutto il tempo che si vuole, ora sta a Lega e ai 5Stelle deciderne le sorti. Lì vedremo davvero cosa faranno.

Di certo, tutta l’opposizione è stata gabbata. La formulazione dell’emendamento è stata ingannevole: tutti sono caduti nella trappola, non solo Forza Italia, ma il PD, ed anche LEU. In realtà, il vero contenuto dell’emendamento è sfuggito proprio a tutti, non solo in Senato. È sfuggito per esempio anche al potente ufficio legislativo dell’ANCI che è specializzato in questo, nonostante fosse stato depositato il 31 luglio. Siamo stati tutti tratti in inganno. Qualcuno parla di allegato io non l’ho visto. C’era? E le due senatrici Sannite, sono le prime a poter testimoniare il mio impegno in Aula, la mia presenza 100%, i miei voti al 99,77%.

Di sicuro, io ero convinta di votare un’estensione dei tempi per i Comuni che dovevano presentare i progetti proprio per i fondi del Bando Periferie. E mi sembrava ovvio votare favorevolmente. In ogni caso, la cosa vera è che l’emendamento, proposto dal Governo, che sapeva molto bene cosa significasse, sarebbe passato comunque: ricordo che hanno la maggioranza sia alla Camera che al Senato. Ora, la deputazione parlamentare beneventana e tutta la maggioranza si preparasse a votare NO, a settembre alla Camera, così vedremo se hanno a cuore le sorti di Benevento e di tutte le città capoluogo che hanno già firmato l’assegnazione dei fondi”.