Mastella fa annunciare a un assessore di poter querelare Altrabenevento

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Gabriele Corona
Gabriele Corona

Il presidente dell’associazione ‘Altrabenevento’, Gabriele Corona, torna (dopo il suo precedente comunicato del 10 agosto scorso) sull’intervento edilizio, approvato dal Comune di Benevento, sull’attuale area dove insiste il Terminal bus, cioè, nei pressi della centralissima Via dei Rettori. Altrabenevento nel comunicato odierno fa riferimento a una nota dell’assessore comunale forzista, Antonio Reale, effettivamente pubblicata da altri giornali locali, ma che Reale, probabilmente, “ha dimenticato” di inviare al Vaglio.it . Comunque, sostiene oggi Corona: A nome dell'associazione "Altrabenevento per la città sostenibile contro il malaffare" ho criticato il progetto della società casertana Lumode srl, approvato dal Comune di Benevento per la costruzione di una struttura di tre piani sull'area ex collegio la Salle attualmente utilizzata come Terminal Bus. Ha risposto piccato e risentito l'assessore all'Urbanistica Antonio Reale con un lungo articolo che per buona parte è il solito attacco a Gabriele Corona con le solite argomentazioni trite e ritrite utilizzate inutilmente da alcuni decenni: è un dipendente comunale ma non si sa che di cosa si occupa (ma per saperlo basta chiederlo alla Segretaria Comunale); vuole fare politica ma non è stato eletto quando si è candidato (cioè alla regionali del 1990, 28 anni fa, con la piccola lista dei Verdi Arcobaleno); fa il moralizzatore ma nessuno lo ha incaricato (come se fosse necessaria la nomina politica per fare cittadinanza attiva); tutte le forse politiche sono d'accordo con la cementificazione dell'area Terminal Bus, tranne Altrabenevento (e forse su questo Reale ha ragione).

Poi, conclusi gli insulti e gli attacchi a Corona con l'annuncio della solita inutile querela del sindaco Mastella, l'assessore Reale ha sfoggiato tutta la sua competenza politico-amministrativo-urbanistica da far impallidire tutti i suoi consulenti.. E però, nella sostanza egli non smentisce alcunché. Anzi conferma che la decisione di trasferire il Terminal Bus non è stata assunta da alcun consiglio comunale e neppure è stato deciso nell'ambito di un Piano per la mobilità. La proposta fu avanzata a luglio 2016 dalla società Lumode srl di Gricignano di Aversa che da poco aveva terminato di costruire il Green Park di Ceppaloni (Mastella ci vuole querelare perché sostiene di non conoscere l'amministratore di quella società, ma noi in verità non abbiamo mai parlato di questo particolare. Probabilmente si è stati un po’ frettolosi nell’annunciare questa querela, come per il caso Zamparini). Lumode srl sull'area dell'ex collegio la Salle vuole costruire una struttura a tre piani con parcheggi, negozi, uffici e appartamenti. Reale conferma la cementificazione aggiungendo semplicemente che è tutto a posto e tutto è lecito. Naturalmente.

L'assessore del monocolore di Mastella- Forza Italia conferma pure che la Lumode srl per quella costruzione dovrebbe contribuire con un suo finanziamento di 2 milioni e quattrocento mila euro (25%) mentre il governo dovrebbe sborsare gli altri 7 milioni di euro (75%). In cambio della sua esigua quota di finanziamento, la ditta casertana vuole gestire il parcheggio, i negozi, gli uffici, gli appartamenti per 30 anni, incassando pure la pubblicità su tutti gli spazi interni ed esterni. Reale sostiene che queste condizioni sono contenute in una proposta di convenzione da approvare, ma non dice che il 2 agosto scorso quell'atto è stato pubblicato sul sito del Comune tra i documenti che impongono condizioni anche ad eventuali costruttori nel caso fossero diversi dal promotore Lumode srl (ma il bando prevede che la stessa società casertana possa costruire). Ebbene, lo schema di convenzione proposta dai casertani a luglio 2016 è uguale a quella pubblicata il 2 agosto scorso, tranne per una clausola relativa ai danni per eventuali blocchi di lavoro per il ritrovamento di reperti archeologici. In tale probabile caso, cosa prevede l'assessore Reale ?

E che succede nel caso di blocco dei lavori per pericoli di danni alla sottostante galleria ferroviaria della tratta Benevento-Avellino tra le fermate Arco di Traiano e Porta Rufina. Il lungo articolo di Reale, forbito ma molto lacunoso, ci ricorda però che l'intervento di Lumode srl era necessario perché il Bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri del maggio 2016, per la riqualificazione delle periferie, prevedeva che per accedere ai finanziamenti pubblici fosse necessario il coinvolgimento dei privati con risorse pari ad almeno il 25% del totale. L'intervento del Comune di Benevento per riqualificare le periferie è composto da circa quindici progetti e il contributo dei privati assomma a € 8.582.202,25 pari al 32% del totale. Gran parte di questa contribuzione privata, cioè circa 5 milioni e 900 mila euro, deriva da promesse di finanziamenti di una piccala società locale, la Geses srl, che ha proposto di realizzare con spesa totalmente a suo carico, una grande piscina e un ostello.

Che fine hanno fatto queste promesse di finanziamento? Senza queste opere, la percentuale di finanziamento privato sarebbe scesa al 15% circa e di conseguenza la commissione ministeriale che ha attribuito al progetto complessivo del Comune di Benevento 25 punti, il minimo previsto, avrebbe dovuto escludere dai finanziamenti la proposta della amministrazione Mastella? Lo possono accertare con facilità, anche i parlamentari del Movimento 5 Stelle.