Periferie della discordia - Le carte scoperte da scoprire... Verso il summit tra Mastella e i 6 parlamentari

- Opinioni IlVaglio.it
I quattro parlamentari sanniti del M5S: Maglione, Ianaro, Ricciardi e De Lucia
I quattro parlamentari sanniti del M5S: Maglione, Ianaro, Ricciardi e De Lucia

Accidenti a parte, come le espressioni di voto su emendamenti galeotti a scatola chiusa, seguite dalla protesta contro tale atteggiamento tenuto a propria insaputa, trova sponda solidale, in gran parte dei primi cittadini interessati, la ‘ribellione’ al differimento delle risorse del Bando Periferie di cui si sta discutendo in questi giorni scanditi dall’approvazione al Senato del Decreto ‘Milleproroghe’. Frizzi e lazzi fra le parti, però, s’imbattono nella sacralità delle ferie d’agosto. E mentre Benevento sonnecchia cullata dall’afa e dalla responsabilità politico/amministrativa del vicesindaco Picucci, si affilano le armi del calendario per la polemica ripresa settembrina dopo l’esposizione dei lombi al sole.

Dunque, la rabbia evapora fino al 10 settembre prossimo, giorno della ripresa dei lavori parlamentari prima del quale il primo cittadino di Benevento, Clemente Mastella, avrà convocato la deputazione parlamentare sannita evidentemente per un serrato confronto (e assunzione di responsabilità conseguente) sullo stop ai progetti del Bando.

Si tratterà, quindi, di chiedere conto ai sei (Del Basso De Caro, De Lucia, Ianaro, Lonardo, Maglione e Ricciardi) del danno arrecato all’economia e alla qualità della vita comunale, capire perché le tre senatrici (Lonardo, De Lucia, Ricciardi) hanno tutte votato a favore di una soluzione del genere proposta dal Governo appoggiato da De Lucia e Ricciardi, e di come i tre deputati (il conto è facile) intendano regolarsi, dopo che il Senato ha votato in maniera unanime (opposizioni comprese) l’emendamento della discordia proposto dal Governo sostenuto da Ianaro e Maglione.

E’ certo ipotizzabile che, nella circostanza evocata, davanti a Mastella, quindi in una sede istituzionale, i quattro pentastellati sosterranno una posizione non diversa rispetto a quella sostenuta dal Governo e i due dell’opposizione sosterranno una posizione diversa rispetto a quella complice dell’opposizione già espressa all’atto dell’alzata di mano a palazzo Madama...

Ci sono, insomma, tutti i presupposti perché detto incontro – cui hanno aderito da subito ovviamente Lonardo e De Caro – assuma sembianze storiche e sveli all’opinione pubblica quella realtà politica celata nelle note stampa di biasimo degli oppositori Lonardo e De Caro, ma non negli atteggiamenti parlamentari delle rispettive parti (Forza Italia e PD) e l’altra realtà politica rivelata dal favore espresso dai sanniti a cinque stelle. Una resa dei conti, nella quale – per dirla con le parole di Del Basso De caro – “smaschereremo i responsabili”. Che invero, fra gli estremi dell’errore di comprensione del testo e dell’adesione piatta alle decisioni governative, la maschera l’hanno già abbondantemente dismessa. Giocare a carte scoperte con le carte già scoperte, ecco l’ultima scoperta dell’amministrazione cittadina.