La tragedia di Genova, i ponti e i viadotti a Benevento e le rassicurazioni

- Cronaca IlVaglio.it

Naturalmente è dopo le tragedie, mentre si piangono i morti, che cresce l'allarme per la gravità, eventuale, di circostanze rilevate altrove rispetto all'epicentro di un dramma (Genova, per noi, nel caso). E quindi, nel generale sdoganamento della necessità di opere serrate di controllo sulle infrastrutture, le segnalazioni di pericolo dei cittadini di Benevento non hanno lasciato insensibile Mastella. Il sindaco di Benevento, attraverso il suo profilo social, ha risposto a quanti avevano avanzato interrogativi in virtù dei lavori sul ponte della tangenziale fra la zona centrale e la zona Ferrovia (che sinistramente affaccia anche sul camposanto...). “Ho parlato poco fa con l'amministratore delegato Anas, dopo che molti abitanti di Benevento mi avevano posto la questione del ponte ad una corsia che si trova all' ingresso di Benevento – ha scritto Mastella -. Mi ha detto che il ponte è monitorato e non ha problemi di sicurezza”. Parole, per fortuna, rassicuranti.

Anche se purtroppo la casistica delle rassicurazioni è sempre ampia: si pensi al Ponte Morandi crollato alla vigilia di Ferragosto a Genova “che veniva tenuto costantemente sotto controllo, rispettando i parametri previsti dalle legge” di cui parla a mezzo stampa il vertice ligure della società di gestione, con riferimento alla tragedia.

Comunque, allo stato, più che prestare fede ai tecnici e alla loro competenza e sperare che non esca il proprio numero dal bussolotto del destino non si può fare.

Piuttosto, s'aggiunga un altro elemento (di controllo, magari) su ciò che sembra sparito dai radar dell'informazione locale del giorno dopo, così prodiga di cifre e interventi sui viadotti cantierati o cantierabili, nonché dalla memoria collettiva dopo aver ricoperto, invece, un ruolo importante nel panorama dei disagi post-alluvione 2015: il ponte sul torrente San Nicola (leggi, a mo' d'esempio questo articolo del Vaglio.it dell'11 ottobre 2016), assurto a paradigma di certa lentezza amministrativa (leggi in merito l'articolo del Vaglio.it del 9 dicembre 2016) e infine – speriamo – anche dell'efficacia in sede di risoluzione. Però, un ulteriore colpo di telefono del sindaco a chi di dovere contribuirebbe a sopire qualche altra preoccupazione...