Molise, la terra trema ancora: scossa di magnitudo 5.2 avvertita pure nel Sannio

- Cronaca IlVaglio.it

Mentre ancora si fa la conta di qualche danno dopo la scossa (leggi) di magnitudo 4.6 della notte del 14 agosto (l'agenzia Ansa del Molise nella mattinata di oggi riferiva di crolli ad Acquaviva Collecroci per siti disabitati e qualche lesione alla chiesa madre), un nuovo evento sismico, e di magnitudo superiore (5.2), ha avuto ancora come epicentro Montecilfone, in provincia di Campobasso (a nove chilometri di profondità), alle ore 20.19 (seguito da più scosse, la più alta di magnitudo 3.0, fra Montecilfone, San Giacomod egli Schiavoni, Palata, Larino), riproponendo il medesimo allarme anche a vari chilometri di distanza da tale epicentro, perché il terremoto è stato avvertito distintamente anche nel capoluogo sannita e nelle zone della provincia.

Anzi, l'agenzia Ansa ha ricordato come "la sala di monitoraggio dell'Osservatorio vesuviano", nelle parole della direttrice, la professoressa Francesca Bianco, sia stata "subissata dalle telefonate di cittadini preoccupati. Ampia l'area in cui il sisma è stato avvertito. A Napoli città come nell'entroterra vesuviano, ma anche nelle zone interne dell'Avellinese e del Sannio. Al momento non si ha notizia di danni a cose o persone. Nel capoluogo partenopeo la scossa è stata avvertita anche ai piani più bassi degli edifici".